Tutto l’ambiente è scosso dalla tragica notizia del decesso di Allan Simonsen, cui è risultato fatale l’impatto a Tertre Rouge della sua Aston Martin, con cui aveva conquistato la pole position in GTE-Am.

I tanti spettacolari incidenti avvenuti nel corso degli ultimi anni sul tracciato della Sarthe non hanno mai comportato un simile sacrificio, per il quale si fa ancora fatica ad immaginare la causa. Forse una foratura o addirittura la sospensione che cede di schianto. Lo scarto repentino verso sinistra poi l’impatto, devastante, lato guida e la successiva carambola, che lascia danni evidentissimi alla vettura e, purtroppo, anche al pilota, che i commissari fanno fatica ad estrarre dall’abitacolo.

Con queste premesse è difficile parlare della gara, ma la 24 Ore di Le Mans 2013 continua e deve continuare proprio nel ricordo dello sfortunato pilota danese.

Al restart, avvenuto poco dopo l’inizio della 2a ora, Nicolas Lapierre con la Toyota, in seconda piazza, deve cedere prima al compagno di squadra Anthony Davidson e poi all’Audi di Allan McNish, rivitalizzata dalla pista via via asciugatasi.

Il primo giro di pit riporta davanti tutte e tre le Audi, dopo che le due Toyota, nonostante la lunga safety car, risparmiano meno di quanto auspicato.

La pioggia che poco dopo inizia a cadere copiosa avvantaggia ancora una volta i prototipi gestiti dall’ORECA, con Lapierre che si permette anche di sorpassare il battistrada Lotterer prima di doversi fermare nuovamente per rifornire, ma dopo due ore e mezza di gara il francese si ferma a lato delle Hunaudières senza potenza al motore. Grosso spavento ma la Toyota riesce a ripartire, mentre la pioggia sempre più pesante continua a scombinare le carte.

Al termine della terza ora le tre Audi conducono con oltre 1’20” sulle due Toyota. A seguire la Lola Rebellion di Cong Fu Cheng, che ha dato il cambio ad Andrea Belicchi, grazie al gioco dei pit stop ha dovuto momentaneamente cedere la settima piazza alla  HPD Strakka, con Nick Hiedfeld ancora primo tra i privati e sesto assoluto.

Tra le LM P2 dopo le prime soste dominano le due Morgan dell’Oak Racing di Olivier Pla e Bertrand Baguette, poi sostituiti da Alex Brundle e Ricardo Gonzalez. La terza piazza viene ereditata dalla HPD del Level 5 di Ryan Briscoe, reduce da un contatto alla metà della seconda ora con la Morgan KCMG di Alexandre Imperatori ad Arnage.

Da segnalare nel periodo l’uscita di strada di Kevin Weeda con la Lotus #31 alla chicane Michelin e i  problemi alla Lola del Gulf Racing Middle East, entrambe ancora ferme ai box per tentare le necessarie riparazioni.

In GTE-Pro presto la Porsche Manthey di Marc Lieb, seconda dietro il leader Darren Turner deve subire gli attacchi della seconda Aston Martin di Rob Bell, che gli è rinvenuto alle spalle. Dietro questo terzetto, procedono con un buon passo gara le due Ferrari F458 AF Corse di Toni Vilander – vittima di una toccata in corsia box con l’altra Porsche ufficiale di Jorg Bergmeister – e quella di Gianmaria Bruni. Le successive soste delle coupè di Maranello generano una classifica a coppie con le due Aston davanti alle due Porsche e alle due Ferrari, con Kobayashi, subentrato al finlandese e Matteo Malucelli subentrato a Gianmaria Bruni.

Negli Amateur infine, la sosta imprevista per rimediare alla foratura della posteriore sinistra per la Porsche IMSA Matmut di Pascal Gibon al termine della terza ora lascia al comando le due Ferrari AF Corse di Marco Cioci e Lorenzo Casè.

Piero Lonardo

La classifica al termine della terza ora


Stop&Go Communcation

Tutto l’ambiente è scosso dalla tragica notizia del decesso di Allan Simonsen, cui è risultato fatale l’impatto a Tertre Rouge […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/Simonsen2.jpg Le Mans – Gara, 3a Ora: Audi e Aston, dominio assoluto in un clima irreale