L’ultimo terzo di gara inizia con una nuova safety car  per colpa dell’Aston Martin peggio piazzata, la #98 di Lamy, Dalla Lana ed Auberlen, che lascia una lunga scia d’olio prima di fermarsi definitivamente.

Alla ripartenza purtroppo crash della Rebellion #13 che si gira di scatto, probabilmente per le gomme fredde messe sullo sporco, e centra le barriere all’entrata della Indianapolis. Andrea Belicchi riporta il telaio danneggiato al box nonostante la brutta botta che lo lascia dolorante alle costole. Nonostante i gravi danni si lavora ancora per portare la macchina al traguardo.

Ritiro definitivo anche per la seconda Lotus iscritta, la #32 a causa di problemi di frizione e per la Morgan del KCMG per problemi alla pompa della benzina.

A poco meno di cinque ore dalla fine torna la pioggia pesante su parte del circuito. Allan McNish sull’Audi testa decide di utlizzare saggiamente le rain.

Vari numeri in pista fra cui Joe Foster che si gira alla chicane Ford sulla Porsche Dempsey del Piero e Kobayashi che si rende autore di un notevole salto sul cordolo. Anche un principio di incendio sulla F458 gemella poco prima del cambio con Malucelli.

Svolta della gara in GTE-Pro, con Fred Mackowiecki che innesca un pendolo poco dopo la chicane che taglia a metà le Hunaudieres e distrugge l’Aston Martin #99 al comando dall’inizio della gara. La leadership passa alla Porsche Manthey di Marc Lieb, da sempre alle spalle della V8 inglese.

Dopo una ulteriore mezz’ora di neutralizzazione la ripartenza. La pioggia gioca un brutto scherzo anche a Kazuki Nakajima che perde il controllo alle Esse Dunlop ma si rigira e può ripartire. Nel frattempo riparte l’altra Rebellion, la #12 di Prost, Jani e Heidfeld, che ha dovuto sostenere problemi meccanici ed ha dovuto sostare a lungo ai box perdendo anch’essa diversi giri. Quasi pronta anche la #13 incidentata, ricostruita in poco più di due ore e mezza.

Nel frattempo la pioggia ha lasciato spazio ad un sole pieno che accoglierà le ultime quattro ore di gara. La classifica generale vede ora Loic Duval sull’Audi #2 con 1 e 2  giri di vantaggio sulle due Toyota di Sarrazin e Nakajima, sulla quale sta guadagnando terreno al ritmo di 3” al giro Lucas di Grassi con l’Audi #3. Lontana la terza Audi di Marcel Fassler, che però grazie ad un passo gara più veloce del lotto e dei problemi altrui si è portato davanti alla HPD Strakka, che comunque occupa la sesta piazza assoluta, primo dei privati.

In LM P2 classifica di testa immutata con dominio delle Morgan Oak davanti alla Zytek Greaves #42.

In GTE-Pro Darren Turner sta cercando di colmare il gap sulla Porsche di testa (nella foto, in azione notturna) ora condotta da Marc Lieb. Più lontana, ad un giro, la seconda Porsche, che precede a sua volta di 2 giri le Ferrari AF Corse di Kobayashi e Malucelli e la Corvette #74 di Tommy Milner.

Ancora Porsche davanti anche in GTE-Am, con Jean Karl Vernay con la entry dell’IMSA Matmut davanti di un giro sulla Ferrari AF Corse di “Eppe” Perazzini e di due sulla Porsche del Dempsey Del Piero Racing.

Piero Lonardo

La classifica al termine della ventesima ora


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