Il secondo terzo di gara inizia con un dritto del capolista Tom Kristensen a Mulsanne senza però conseguenze.

Nuova safety car, la quinta della corsa, allo scadere della nona ora per la Ferrari del Krohn Racing, ricostruita completamente nelle notte di mercoledì che si gira alla chicane Ford ancora con il patron Tracy Krohn.

Grande battaglia, in attesa della notte, in GTE-Am, con continui colpi di scena. Prima un dritto di Jean-Karl Vernay con la Porsche IMSA Matmut alla Dunlop, poi il leader della categoria, Gianluca Roda, termina nella sabbia alle esse Dunlop e deve essere trainata. Il comando passa quindi a Patrick  Dempsey, che ha da poco rilevato l’immenso Patrick Long sotto il flash di centinaia di fotografi che immortalano il divo di Hollywood, ulteriore attrazione mondana di questa 24 Ore dei 90 anni.

La lunga notte della Sarthe lascia le posizioni di vertice immutate, con l’Audi di Tom Kristensen che precede le Toyota di Stèphane Sarrazin ed Alexander Wurz ad un giro. A due l’Audi #3 con Lucas di Grassi.

Nonostante una penalità di 30” per velocità eccessiva in pit lane, la Lola Rebellion di Andrea Belicchi, Mathias Beche e Cong Fu Cheng mantiene la quinta posizione assoluta davanti alla vettura gemella di Jani, Prost e Heidfeld e alla HPD Strakka.

Prosegue intanto l’inseguimento dell’Audi #1, cui difficilmente riuscirà l’impresa della terza vittoria consecutiva. Suo il miglior giro finora a cura di André Lotterer con uno spettacolare 3.22.746.

In LM P2 diversi fuori pista tra cui la Lola del DKR e l’Oreca del Race Performance, mentre l’altra Oreca dell’ADR-Delta deve abbandonare definitivamente dopo l’incidente causato da Tor Graves. Grosso incidente dopo 11 ore e mezzo di gara per la Lola dell’ HVM Status con Tony Burgess fuori alle curve Porsche e nuova lunga safety car.

Le due Morgan dell’Oak Racing continuano comunque a segnare il passo davanti a tutti. Primo degli inseguitori la Zytek Greaves #42 di Ordonez, Mardenborough e Krumm.

In GTE-Pro procede la marcia indisturbata della Aston Martin di Senna, Makowiecki e Bell, che conduce di oltre 30”  sulla Porsche meglio piazzata di Dumas, Lieb e Lietz e di 1’30” sulla vettura gemella. Più lontane la seconda Porsche e le due Ferrari AF Corse, con la #51 dei campioni in carica Bruni e Fisichella (e Malucelli) davanti a Vilander, Kobayashi e Beretta.

Tra le Am infine, la Porsche IMSA Matmut prosegue la sua marcia vincente davanti alle due Ferrari AF Corse e alla Porsche del Dempsey Del Piero Racing.

Piero Lonardo

La classifica al termine della sedicesima ora


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