Oggi, in occasione della tradizionale conferenza stampa alla vigilia della 24 Ore di Le Mans, è stato presentato ufficialmente l’attesissimo FIA World Endurance Chaamionship, la cui creazione in ottica 2012 è stata annunciata la scorsa settimana al termine del Consiglio Mondiale tenutosi a Barcellona.

L’incontro con i giornalisti presieduto da Jean Todt (numero uno FIA) e da Jean-Claude Plassart (capo dell’Automobile Club de l’Ouest) ha innanzitutto confermato che la nuova serie iridata nascerà sulla base dell’attuale Intercontinental Le Mans Cup, con un calendario dei sei appuntamenti equamente diviso tra Europa, America e Asia, e della durata minima di sei ore.

A questi si aggiungere la maratona della Sarthe, che in ogni caso rimarrà sotto il controllo esclusivo dell’ACO. La lista delle gare scelte sarà svelata definitivamente in autunno.

Il sistema di punteggio sarà analogo a quello degli altri campionati FIA, che prevede l’assegnazione di 25 lunghezze al vincitore, 18 al secondo classificato, 15 al terzo scendendo fino al decimo posto. A Le Mans, tuttavia, i punti saranno raddoppiati.

Quattro le classi al via, le stesse di oggi: LMP1, LMP2, GTE-Pro e GTE-Am. Saranno assegnati i titoli piloti e costruttori assoluti, oltre al Mondiale GTE-Pro e a due trofei FIA per LMP2 e GTE-Am, oltre che per il miglior team privato.

L’ACO sarà responsabile di tutti gli aspetti organizzativi, sportivi e tecnici, nonché a livello comunicativo e di marketing.

Di fatto ciò sancisce inoltre quanto si era intuito negli ultimi mesi: la Le Mans Series manterrà le radici nel Vecchio Continente e prenderà una strada più indipendente, configurandosi come una sorta di “Serie B” nelle competizioni di durata.

“Sono legato a questo evento da tantissimi anni. Per la cronaca, l’unico autografo che ho chiesto nella mia vita è stato a Dan Gurney. Ho avuto il privilegio di guidare la squadra Peugeot qui a Le Mans e nella nostra ultima partecipazione (nel 1993, ndr) lasciammo con un hat-trick. Questa gara è davvero leggendaria”, ha dichiarato Todt. “Quando sono salito alla presidenza della FIA, ho incontrato i vertici dell’ACO per discutere del futuro. Abbiamo imparato a conoscerci ad apprezzarci”.

Gli ha fatto eco Plassart: “Sappiamo che in passato i rapporti tra ACO e FIA sono stati testi, ma stiamo cercando di mettere in armonia i regolamenti per i prossimi cinque anni, lavorando fianco a fianco. Non ricordo nemmeno chi abbia avuto l’idea per primo…”.


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