Dopo un’ultima ora scarsa di libere stamani con tempi non di rilievo tra i prototipi (il migliore Mr.Le Mans Tom Kristensen, accreditato di uno scarso 1’10”179), nel pomeriggio americano si sono svolte le qualifiche.

Prime a scendere in pista le Porsche Cup della classe GTC, con Jeroen Bleekemolen che si aggiudica la pole con la prima entry del team Black Swan con 1’23”810, davanti agli eterni rivali del TRG  con Spencer Pumpelly per soli 53 millesimi e Dion von Moltke per 3 decimi.

A seguire le GT. Show di Gianmaria Bruni che all’ultima tornata utile strappa la pole alle BMW M3 con uno strepitoso 1’18”699, anche qui il distacco è minimo, 87 centesimi. Dietro la F458 della AF Corse si qualificano nell’ordine Dirk Werner e Dirk Mueller, quest’ultimo ben più distanziato dal poleman. Quarta posizione di categoria per l’altra F458 schierata da Risi Competizione con Jaime Melo, mentre la prima delle Porsche è, come da pronostici, quella di punta del Flying Lizard con Jorg Bergmeister, che precede a sua volta di un niente una muta composta dalle altre due Ferrari di Extreme Speed e Luxury Racing, dalle due Corvette ufficiali e dalla prima delle GTE-AM, la F430 di AF Corse con Rui Aguas, prima di categoria con uno splendido 1’20”619. Non si riesce quindi a ripetere l’equipaggio di Krohn Racing, che comunque piazza la propria F430 in seconda piazza davanti alla Porsche del team Proton con Richard Lietz e alla deludente Corvette della Larbre, stranamente portata in qualifica da Julien Canal e non da Gabriele Gardel.

Il terzo turno è toccato alle Formula Le Mans della LM PC.  Kyle Marcelli, dopo essersi nascosto nelle varie sessioni di test, ha piazzato il miglior tempo con un eccezionale 1’14”848. Dietro l’unica entry scesa in pista per l’Intersport Racing sul campo si è piazzata seconda la prima delle due Oreca del Genoa Racing, la #36 di Dane Cameron, che però non dovrebbe essere della partita domani. A farle posto in griglia quindi Ryan Lewis per il PR1 Mathiasen Motorsports; terzo Gunnar Jeannette con la prima delle vetture del CORE Autosport.

Infine sono scesi in campo i prototipi. Un Anthony Davidson stellare ha regalato la pole position alla Peugeot con 1’07”428, migliorando – pur non stabilendo il record di categoria del circuito – di oltre 1 secondo e mezzo i tempi delle prove. Nulla ha potuto l’Audi di Timo Bernhard, staccata di 128 millesimi, che la affianca in prima fila. In seconda fila ancora una volta una Peugeot e un’Audi, con Stephane Sarrazin a fianco del nostro Dindo Capello. Quinta come da copione la Peugeot-Oreca con Nicolas Lapierre.

Tra le benzina, impresa del nostro Andrea Belicchi, che stacca tutti con un ottimo 1’10”123. A oltre due decimi la Oak-Pescarolo di Olivier Pla davanti alla Aston Martin ufficiale di Stefan Mucke. Prima delle contendenti ALMS la Lola-Mazda di Steven Kane. Deludente invece la qualifica della Muscle Milk Aston Martin di Klaus Graf, solo undicesima, preceduta anche dall’altra Oak Pescarolo di Pierre Ragues.

In LMP2 infine, la spunta Luis Diaz, che all’ultimo giro si appropria della pole con la prima HPD ARX 01-g del Level 5, strappandola a Jean-Karl Vernay con l’Oreca-Nissan della Signatech di 3 decimi. Terza l’altra HPD con Cristophe Bouchut. Ben lontane le due Oak Pescarolo affidate a Jacques Nicolet e a l’ex-F1 Stefan Johansson.

Appuntamento a domani quindi per la gara, durata 1000 miglia o 10 ore, con start alle 17:30 italiane.

Piero Lonardo

La classifica delle libere-4

La classifica delle qualifiche


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