Alle 11.30 locali le 53 partenti si sono schierate per la 14° Petit Le Mans. La Doran Ford GT è costretta a schierare il secondo chassis per un brutto incidente sostenuto da David Murray nelle ultime libere di ieri mattina con la Formula Le Mans #89 dell’Intersport Racing condotta da David Ducote, che riesce comunque ad essere anch’egli della partita. Grossi ed irreparabili problemi invece per la Ferrari F458 del Risi Competizione, con Jaime Melo che durante il giro di schieramento, a gomme fredde, perde il controllo della macchina andando a sbattere alla curva 9. La sfortunatissima entry del team con sede a Houston non riprenderà più la gara, con grossi danni alle sospensioni.

Pronti via e in testa alla gara si rispettano le posizioni di partenza, con Sebastien Bourdais a precedere Marcel Fassler, Franck Montagny e Tom Kristensen. Ma l’Audi R18 #1 è veloce sul giro singolo e il pilota svizzero inizia a macinare il distacco sulla Peugeot #7 e al giro 9 lo passa. Nel frattempo in GT la BMW di Dirk Werner, che aveva passato nelle prime fasi di gara il nostro Giancarlo Fisichella, non riusciva a tenere dietro la Ferrari del poleman e veniva ripassato al giro 14, poco prima della prima caution della giornata, dovuto all’uscita di strada, senza conseguenze, per Ricardo Gonzalez e la Oreca #06, in lotta per il titolo ALMS nella classe LM PC. Mentre si svolgono le operazioni di recupero, con la barchetta che riesce a riprendere la corsa, sbatte una delle Porsche del TRG con Jim Norman alla guida.

Tutti ai pit e ne approfittano la Aston Martin di Adrian Fernandez e la Oreca-Nissan di Franck Mailleux, unici del pacchetto di testa a non rifornire, per prendere la testa della corsa.

Disavventura per Tom Kristensen, che esce di strada ed è costretto ad entrare nuovamente ai box dove gli verranno cambiati i pneumatici e il cofano anteriore. Vengono comminati diversi stop and go per mancata osservazione del semaforo all’uscita dei box. Ne fanno le spese Giancarlo Fisichella e Rui Aguas con entrambe le entry di AF Corse e Leh Keen, che si stava ben comportando tra le Porsche Cup.

Dopo 47′ di gara nuova caution per permettere la rimozione della Jaguar di Rocky Moran, con il motore ko. In tanti ne approfittano per effettuare una nuova sosta.

La prima ora di gara si conclude quindi con Nicolas Lapierre e la Peugeot Oreca (nella foto, durante le libere in notturna) in testa a sorpresa davanti alla Oak Pescarolo di Alexandre Premat e alla Lola-Rebellion di Andrea Belicchi. Tra le LM P2 conduce Luis Diaz sulla HPD ARX-01g del Level 5 davanti all’Oreca-Nissan di Franck Mailleux, mentre in LM PC, primato per Eric Lux del Genoa Racing davanti a Kyle Marcelli del CORE Autosport.  

In GT primo, anche qui un po’ a sorpresa, Ralph Firman sulla Ferrari del Luxury Racing davanti alla Corvette di Tommy Milner e alla BMW di Joey Hand. Tra le GTE-AM, primato di categoria per la Corvette e Julien Canal davanti a Richard Lietz con la Porsche Proton e la Ferrari F430 di Tracy Krohn. Infine le Porsche Cup, per il primato temporaneo di Tim Pappas del Black Swan impegnato a tenere dietro gli eterni rivali del TRG con Spencer Pumpelly, ad 1″ circa.

Piero Lonardo


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