Gli ultimi 120 minuti di gara si aprono con l’ennesimo brivido in fase di doppiaggio da parte dell’Audi di testa su Marc Genè. Il vantaggio superiore al minuto di Andrè Lotterer – al netto del pit – su Simon Pagenaud va però preso con la dovuta cautela in quanto non garantisce infatti la vittoria finale. A mezz’ora dal termine infatti, ultimo pit da brivido in contemporanea tra Lotterer e Pagenaud, con l’Audi che cambia anche le gomme ma esce comunque davanti dalla corsia box, incrementando questo vantaggio nelle fasi finali. Vantaggio che alla fine ammonterà a 13″854, un distacco impensabile per una 24 ore.

Onore quindi all’Audi che è riuscita a mantenere il comando per tutta la gara con l’unica vettura rimasta, non risentendo dell’enorme pressione psicologica data dai due spaventosi crash di McNish nelle prime fasi di gara e di Rockenfeller nella notte, risoltisi fortunatamente senza conseguenze per piloti, spettatori ed addetti ai lavori. Per la Peugeot la sensazione di dover lavorare sulla prestazione velocistica, una volta ritrovata l’affidabilità che era costata la sconfitta nell’edizione 2010.

Dietro i due big competitors il vuoto in LM P1, con la Peugeot Oreca capace di aggiudicarsi il quinto posto finale nonostante le due rovinose uscite davanti alla Lola Rebellion superstite, prima fra le vetture a benzina, e alla Lola Aston Martin del Kronos Racing. Onore alla Pescarolo, quinta assoluta prima dell’uscita di Collard, da dimenticare invece l’apparizione della nuova Aston Martin AMR-One.

Situazione cristallizzata già da tempo invece in LM P2 e in GTE-AM, dove la vittoria di categoria va rispettivamente alla Zytek-Nissan del Greaves Motorsport – capace di capitalizzare al meglio gli errori e le defaillance tecniche delle due Oreca-Nissan – e alla Corvette della Larbre Competition.

Con l’attenzione focalizzata sulla lotta di testa, rischiava di passare infine in secondo piano la splendida battaglia finale nella GTE-PRO, dove la Corvette di Antonio Garcia ha tenuto a bada fino alla fine la Ferrari 458 Italia di Giancarlo Fischella, terminata nello stesso giro della vincitrice. La casa americana può festeggiare al meglio i propri 100 anni di storia. Terzo posto finale che non rispecchia le ambizioni della vigilia per la BMW M3 GT #56 davanti alla solita pattuglia Porsche con l’ormai datato progetto 997. Buona prestazione, seppur in sordina, per la Lotus Evora #65 del team Jetalliance, terminata settima di categoria.

Classifica

01. Lotterer/Treluyer/Fassler – Audi R18 TDI (LMP1) – 355 giri
02. Pagenaud/Bourdais/Minassian – Peugeot 908 (LMP1) – +13″854
03. Minassian/Sarrazin/Montagny – Peugeot 908 (LMP1) – a 2 giri
04. Genè/Davidson/Wurz – Peugeot 908 (LMP1) – a 4 giri
05. Duval/Lapierre/Panis – Peugeot 908HDI FAP ORECA (LMP1) – a 10 giri
06. Bleekemolen/Jani/Prost – Lola B10/60 Rebellion (LMP1) – a 17 giri
07. Ickx/Martin/Leinders – Lola Aston Martin Kronos (LMP1) – a 27 giri
08. Kimber-Smith/Ojjeh/Lombard – Zytek Nissan Greaves (LMP2) – a 29 giri
09. Mailleux/Ayari/Ordonez – Zytek Nissan Signatech (LMP2) – a 36 giri
10. Bouchut/Tucker/Barbosa – Lola Coupè-HPD Level 5 (LMP2) – a 32 giri
11. Milner/Beretta/Garcia – Corvette C6Z (GTE-Pro) – a 41 giri
12. Newton/Erdos/Collins – HPD (LMP1) – a 41 giri
13. Vilander/Fisichella/Bruni – Ferrari 458 AFCorse (GTE-Pro) – a 41 giri
14. Nakano/De Crem/Charouz – Oak Pescarolo-BMW (LMP2) – a 42 giri
15. Hand/D.Muller/Priaulx – BMW M3 GT (GTE-Pro) – a 42 giri
16. Lieb/Lietz/Henzler – Porsche 997 Felbermayr-Proton (GTE-Pro) – a 43 giri
17. Narac/Pilet/Armindo – Porsche 997 IMSA (GTE-Pro) – a 44 giri
18. Bergmeister/Long/Luhr – Porsche 997 Flying Lizards (GTE-Pro) – a 45 giri
19. Frey/Meichtry/Rostand – Oreca 03 Judd-BMW LM P2 51 giri
20. Canal/Gardel/Bornhauser – Corvette C6Z Larbre (GTE-Am) – a 53 giri
21. Bourret/Gibon/Belloc – Porsche 997 Larbre (GTE-Am) – a 54 giri
22. Mowlem/Rossiter/Hirschi – Lotus Evora Jetalliance (GTE-Pro) – a 60 giri
23. Goossens/Holzer/Van Lagen – Porsche 997 Prospeed (GTE-Pro) – a 62 giri
24. Bell/Sugden/Maassen – Ferrari 458 JMW (GTE-Pro) – a 65 giri
25. Barlesi/Da Rocha/Lafargue – Oak Pescarolo-BMW (LMP2) – a 67 giri
26. Robertson/Robertson/Murry – Ford GT40 Robertson (GTE-Am) – a 70 giri
27. Rodrigues/Menahem/Marroc – Ferrari 430 JMB (GTE-Am) – a 83 giri
28. Rozier/Hazebrouck/De Fornoux – Norma-Judd (LMP2) – a 108 giri

Piero Lonardo


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