E’ calata la notte su Le Mans e ad un terzo di gara, Andrè Lotterer con l’Audi di testa, dopo una sosta extra, allunga implacabilmente sugli inseguitori. E’ un’Audi consistente e veloce che potrebbe veramente trarre vantaggio dal suo innovativo sistema di illuminazione a led e staccare le vetture del Leone nell’oscurità.

Dietro, Marc Genè, nonostante l’esperienza, deve guardarsi le spalle dall’altra Audi di Mike Rockenfeller, che grazie al gioco dei pit stop si è già sbarazzato delle altre due Peugeot di Lamy e Montagny, che ha rilevato Sarrazin, ritornando alla guida per il suo secondo stint. Pochi giri dopo “Rocky” approfitta di un dritto dello spagnolo all’Arnage e passa addirittura  secondo.

Passano pochi minuti e l’ottava ora di gara volge al termine. Rockenfeller affianca tra Mulsanne ed Indianapolis una più lenta Ferrari GTE, forse quella del JMB Racing. L’Audi appoggia malauguratamente le ruote sull’erba e schizza via intraversandosi davanti alla Ferrari, impattando col muso il guard rail opposto a circa 320 kmh.

Viene immediatamente rilasciata la safety car. Seguono minuti di apprensione per il pilota, che viene soccorso aldilà delle barriere. Poi fortunatamente la notizia che Rockenfeller è sceso con le proprie gambe dal rottame fumante. E’ il secondo incidente di una certa gravità della giornata ed entrambi hanno coinvolto un’Audi. Ora seguirà un lungo periodo di neutralizzazione della gara per permettere ai commissari di riparare le barriere, durante il quale non è impossibile pensare che la casa dei quattro cerchi decida di ritirare anche la vettura superstite…

Tornando alla gara, tra le P1 benzina sta emergendo alla distanza la Pescarolo-Judd, che riesce nel corso della settima ora, a superare entrambe le Lola Rebellion, condotte ora da Nicolas Prost e Guy Smith.

In LM P2 nessuna novità per i battistrada Oreca e Greaves con le due barchette motorizzate Nissan.

In GTE-PRO sosta imprevista per la BMW #56 di Andy Priaulx per problemi di misfire. Un giro e preziose posizioni perse dietro la Corvette di Gavin, le Ferrari di Melo e Fisichella e la Porsche di Goossens

Infine la GTE-AM, dove la classifica parziale premia ora la due vetture della Larbre, con la  Porsche che precede la Corvette. Buona terza la Ferrari F430 della Krohn e vettura gemella della AF Corse in rimonta con Marco Cioci.

Piero Lonardo

La classifica all’ottava ora:

Pos #      Driver        Car  Class       Gap

LM P1

1     2      Andrè Lotterer         Audi R18 TDI                      LMP1

2     7      Marc Genè               Peugeot 908                       LMP1      4’51″979

3     9      Sebastien Bourdais  Peugeot 908                      LMP1      5’17″431

4     8      Franck Montagny     Peugeot 908                       LMP1     1 lap

5     10    Nicolas Lapierre       Peugeot 908HDI FAP ORECA LMP1   1 lap

6     1      Mike Rockenfeller     Audi R18 TDI                      LMP1     3 laps

7     16    Cristophe Tinseau    Pescarolo-Judd                  LMP1     4 laps

8     12    Nicolas Prost            Lola B10/60 Rebellion        LMP1     4 laps

9     13    Guy Smth                 Lola B10/60 Rebellion        LMP1     4 laps

 

LM P2

10    48    Alexandre Premat     ORECA 03 Nissan ORECA Matmut   LMP2   8 laps

12    41    T.Kimber-Smith         Zytek Nissan Greaves                   LMP2    8 laps

13    41    Luis Perez-Companc  Lola B11/40-Judd BMW                LMP2   9 laps

 

GTE-PRO

20    74    Oliver Gavin       Corvette C6Z                   GTE PRO  12 laps

21    59    Jaime Melo        Ferrari 458 Luxury            GTE PRO  13 laps

22    75    Marc Goossens   Porsche 997 Prospeed    GTE PRO  13 laps

 

GTE-AM

32    63    C. Bourret         Porsche 997 Larbre             GTE AM  16 laps

33    50    Gabriel Gardel   Corvette C6Z Larbre           GTE AM  16 laps

34    57    N. Jonsson        Ferrari F430 Krohn Racing   GTE AM  16 laps


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