E’ notte fonda sul circuito della Sarthe quando, allo scadere della 14a ora, vengono nuovamente sventolate le bandiere gialle per lo stop della Lola Rebellion #13 con alla guida Jean-Cristophe Bouilllon. La vettura motorizzata Toyota si è girata alla curva Porsche sbattendo contro l’esterno. Peccato per la compagine elvetica che fin qui ha proceduto con estrema regolarità.

Terminata la neutralizzazione, alle prime luci dell’alba l’Audi e le due Peugeot di testa si ritrovano a diretto contatto, con Lotterer che precede Bourdais a 26″ e Genè a 37″. La corsa procede di conseguenza fino a quando per l’Audi è di nuovo tempo di rifornire. Il successivo pit stop con cambio guida porta Treluyer immediatamente dietro Pagenaud, che nel frattempo ha sostituito Bourdais, e davanti a Wurz che ha rimpiazzato Genè.

Disastro Corvette nel frattempo in GTE-PRO. Allo scadere della 16 ora un dritto della Corvette di rincalzo con Olivier Beretta all’Arnage, seguito alla 17a ora da un rovinoso contatto tra la Corvette di testa e la Porsche Felbermayer #77. Ian Magnussen finisce in testacoda e si gira centrando Christian Ried. Anche questa volta per fortuna nessuna particolare conseguenza ma quarta safety car di questa 24 ore. Via libera quindi per la Ferrari 458 di punta, con Gimmi Bruni che si porta al comando di categoria sulla Corvette superstite. Terza e quarta le due BMW, attardatissime.

Davanti, riavviata la corsa, dopo oltre 17 ore di gara i primi tre sono separati solo da una manciata di decimi. Seguono alcuni giri spettacolari tra pericolosi slalom in mezzo ai più lenti doppiati della GTE. Treluyer inizialmente si lascia superare dal quarto incomodo Sarrazin, che nel frattempo si è unito anch’egli alla festa, sdoppiandosi, e dopo aver penato non poco alla fine riesce ad avere la meglio su Pagenaud con una manovra “alla Kristensen” sfruttando una Corvette all’interno come velo, beffando così il francese ma facendo sudare freddo il grande capo Audi Dr.Ullrich. A suon di giri veloci Treluyer si guadagna un nuovo gap di sicurezza, sfruttando la maggiore velocità di punta della sua R18 TDI.

Allo scadere della 18a ora ulteriore doccia fredda per il Team Peugeot Sport, con uno Stop&go di un minuto per la vettura più attardata, la #8, comminato dalla direzione gara perchè nel precedente rifornimento qualcuno dei meccanici non era in possesso di tutte le protezioni regolamentari. “Una pena un po’ severa ma giusta”  – ha commentato il grande capo Peugeot, che però ha lamentato il mancato intervento per due sorpassi Audi avvenuti, a suo dire, fuori dalla sede stradale.

Dietro i battistrada problemi per la Pescarolo-Judd, che è costretta ad una lunga sosta ai box che permetterà alla fine alla Peugeot 908 HDI FAPdell’Oreca, poco dopo lo scadere della 18a ora, di riappropriarsi della quinta piazza assoluta.

Piero Lonardo

La classifica alla diciottesima ora:

Pos #      Driver                             Car                      Class       Gap

LM P1

1     2      Benoit Treluyer             Audi R18 TDI             LMP1

2     9      Simon Pagenaud          Peugeot 908             LMP1            12”692

3     7      Alexander Wuz            Peugeot 908              LMP1            27″300

4     8      Stephane Sarrazin        Peugeot 908             LMP1            1 lap

5     16    Cristophe Tinseau        Pescarolo-Judd           LMP1           9 laps

6     10    Loic Duval        Peugeot 908HDI FAP ORECA   LMP1          10 laps

7     12    Nicolas Prost         Lola B10/60 Rebellion        LMP1          11 laps

8     22    Vanina Ickx          Lola Aston Martin Kronos    LMP1          15 laps

LM P2

9      41    Olivier Lombard      Zytek Nissan Greaves              LMP2      17 laps

10    26    Lucas Ordonez       Zytek Nissan Signatech            LMP2      21 laps

11    33    Joao Barbosa         Lola-HPD Level 5                      LMP2      22 laps

GTE-PRO

13    51    Gimmi Bruni         Ferrari 458 AFCorse   GTE PRO       27 laps

14    73    Tomas Milner       Corvette C6Z             GTE PRO       28 laps

15    55    Augusto Farfus    BMW M3 GT               GTE PRO       29 laps

GTE-AM

24    50    P.Bornhauser  Corvette C6Z Larbre  GTE AM       35 laps

25    70    P.Gibon          Porsche 997 Larbre    GTE AM      36 laps

26    83    J.Menahem     Ferrari 430 JMB          GTE AM       42 laps


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