E’ notte fonda a Le Mans e, completate le necessarie operazioni per sistemare le barriere esterne rovinate dall’uscita di Rockenfeller, viene finalmente dato il restart.

Nella classe regina, Benoit Treluyer (nella foto, in azione) procede regolarmente con l’Audi superstite e alla metà gara termina un altro interminabile stint, cedendo la macchina – e la testa della corsa – al compagno Marcel Fassler. Dietro, la Peugeot #9 ha ereditato il ruolo di runner-up e spinge forte, prima con Bourdais poi con Pagenaud, mantenendo un distacco di circa 40” dalla vetta

La Peugeot 908 HDI FAP dell’Oreca, fin qui ottima quinta, esce rovinosamente poco dop la metà gara alla prima chicane delle Hunaudieres. Dopo 15′ di arresto ai box per riparare i danni, evidenti, dell’uscita di pista, è la Pescarolo a ereditare la quinta posizione assoluta, con Julien Jousse. L’Oreca riparte ottava, preceduta anche dalle due Lola Rebellion.

Rivoluzione in P2: l’Oreca in testa praticamente dall’inizio della gara deve fermarsi ai box per un intervento all’impianto elettrico. Cede quindi la testa della gara alla Zytek-Nissan del Greaves Motorsport, anche se allo scadere della 13a ora le posizioni risultano già invertite grazie sia al gioco dei pit stop che soprattutto alle performance della vettura transalpina, vero rullo compressore, che in un paio d’ore ha già recuperato quanto perso ai box. Devono abbandonare nel frattempo la Lola dl Pecom Racing a seguito di una rovinosa uscita di pista di Mathias Russo e soprattutto l’HPD dello Strakka Racing. Alla luce di questi ritiri il podio viene completato dalla Oreca-Nissan della Signatech in continua rimonta dall’inizio della gara.

In GTE-PRO continua la Marcia della Corvette di Richard Westbrrok, ma ora l’inseguitore principale è la vettura più accreditata, la Ferrari #51 di Gimmi Bruni. Ennesima uscita invece per la BMW #56 con Joey Hand che pone definitivamente fine ai sogni di gloria di questo equipaggio.

In GTE-AM è costretta ad abbandonare la Ferrari F430 del Krohn Racing, che fin qui aveva così ben figurato. La vettura giace abbandonata a bordo pista probabilmente a causa della rottura del motore, ma in compenso paga il lungo inseguimento della Ferrari F430 di Marco Cioci, che per un attimo grazie al gioco dei pit stop riagguanta la testa della categoria, per ora appannaggio della Porsche del Flying Lizards.

Piero Lonardo

La classifica alla tredicesima ora:

Pos #      Driver                                 Car                        Class    Gap

LM P1

1     2      Marcel Fassler                  Audi R18 TDI             LMP1

2     9      Simon Pagenaud              Peugeot 908              LMP1             38″971

3     7      Anthony Davidson            Peugeot 908               LMP1            1 lap

4     8      Stephane Sarrazin           Peugeot 908               LMP1            1 lap

5     16    Julien Jousse                    Pescarolo-Judd           LMP1            6 laps

6     12    Jeroen Bleekemolen         Lola B10/60 Rebellion  LMP1           7 laps

7     13    J.Cristophe Bouilllon         Lola B10/60 Rebellion  LMP1           7 laps

8     10    Loic Duval               Peugeot 908HDI FAP ORECA  LMP1           8 laps

9     22    Vanina Ickx            Lola Aston Martin Kronos       LMP1           11 laps

LM P2

10    48    D.Kraihamer   ORECA 03 Nissan ORECA Matmut   LMP2       12 laps

11    41    Karim Ojjeh    Zytek Nissan Greaves                    LMP2       12 laps

12    26    Soheil Ayari    Zytek Nissan Signatech                  LMP2       14 laps

GTE-PRO

16    74    Richard Westbrook   Corvette C6Z               GTE PRO     19 laps

17    59    Gimmi Bruni            Ferrari 458 AFCorse       GTE PRO     19 laps

18    75    J.Van Lagen            Porsche 997 Prospeed   GTE PRO     20 laps

GTE-AM

27    81    Spenmcer Pumpelly   Porsche 997 Flying Lizards GTE AM      24 laps

28    63    J.Belloc                      Porsche 997 Larbre           GTE AM       24 laps

29    50    P.Bornhauser            Corvette C6Z Larbre         GTE AM       24 laps


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