Scott Pruett e Memo Rojas si aggiudicano il Visual Studio Ultimate Grand Prix of Atlanta, quarta prova della Rolex Grand-AM Series 2013. Per l’equipaggio del team Ganassi, che partiva dalla pole position assegnata in base alla classifica per la cancellazione delle qualifiche causa maltempo, si tratta della seconda vittoria stagionale al volante della Riley-BMW dopo la 24 ore di Daytona.

Niente da fare per Ryan Dalziel ed Alex Popow, secondi a 17” sulla Riley-Ford dello Starworks Motorsport, il cui forcing finale li ha perlomeno messi al riparo della bagarre immediatamente dietro.

Al terzo gradino del podio infatti la Corvette DP di Gurney e Fogarty con la entry del Gainsco Auto Insurance ha preceduto di un nulla la Riley-Ford del Michael Shank Racing di Gustavo “Tigrillo” Yacaman, sempre più a proprio agio fra i prototipi, ed Antonio Pizzonia. Il brasiliano ha avuto la meglio sul nel finale sulle due Corvette di Richard Westbrook / Ricky Taylor e del nostro Max Angelelli, in coppia con Jordan Taylor.Il sorpasso con evidente contatto con cui Pizzonia ha messo da parte Angelelli a tre giri dall’arrivo è stato giudicato incidente di gara.

Da segnalare lo spettacolare incidente ai box fra Pedro Lamy, al debutto con la Corvette DP dell’8 Star Motorsport e la vettura gemella dell’Action Express Racing di Barbosa e Fittipaldi, con quest’ultima costretta a notevoli riparazioni all’anteriore che l’hanno estromessa fuori dalle posizioni che contano.

Buon debutto fra i prototipi infine per Katharine Legge sulla seconda Riley-Ford dello Starworks insieme a Brendon Hartley e Scott Mayer, decimi assoluti ad un giro dai vincitori dietro all’equipaggio dell’8 Star.

In GT tornano alla vittoria dopo due sole settimane John Edwards e Robin Lidell con la Camaro dello Stevenson Motorsports dopo una gara corsa fianco a fianco con le Porsche di Park Place, Magnus Racing e Brumos – questa gloriosa squadra ha annunciato di dover sospendere le attività – e le Ferrari F458 di Scuderia Corsa e di Riccardo Ferri/AIM.

Alla fine Liddell ha preso la bandiera a scacchi con solo 2 secondi e mezzo di vantaggio su Patrick Long, insieme a Patrick Lindsey sulla Porsche del Park Place Motorsports Porsche GT3. Solo terza la prima Ferrari F458, quella di Scuderia Corsa, con Alessandro Balzan che ha dovuto cedere nel finale dopo che nelle prime fasi di gara Jeff Westphal aveva tenuto la testa dopo avere avuto la meglio del polesitter virtuale John Potter con la Porsche Magnus. Terminano sesti Max Papis e Jeff Segal con la Ferrari R.Ferri / AIM dietro proprio alle due Porsche di Brumos e Magnus.

Fuori sin dalle prime fasi di gara invece la BMW M3 del Turner Motorsport di Marsal e Schaldach, che ha causato l’unica caution delle 2h45 di gara, mentre la vettura gemella, affidata a Johnson e Dalla Lana, nulla ha potuto su questo circuito.

In GX infine, prima vittoria per una Mazda 6, quella di Joel Miller ed Andrew Carbonell davanti alla Porsche Cayman di David Donohue e Jim Norman, che ha fallito la quart vittoria consecutiva nella serie.

La Grand-AM ora si riposa per oltre un mese per ritornare il 1° giugno sul circuito cittadino di Belle Isle, Detroit, insieme all’IndyCar.

Piero Lonardo

La classifica finale


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