Spesso ci capita di seguire la carriera di un pilota dagli esordi. Se ne riconosce subito il talento, ma magari non sempre le cose vanno bene. A volte cade una sponsorizzazione importante, e a volte ci si mette pure una sfortuna barbina. Quando però questo pilota riesce ad affermarsi, dopo l’ennesima gara egregia, anche se aiutato, per una volta almeno, da un briciolo di fortuna, la soddisfazione è enorme.

Quest’oggi Brendon Hartley, lo sfortunatissimo “black bullet”, lasciato a piedi dal programma Red Bull nonostante una stagione di esordio nel British F3 a dir poco esaltante a dispetto dell’età ma soprattutto dell’esperienza, riciclatosi giovanissimo, fatto più unico che raro, nel mondo dell’endurance e autore sempre di prestazioni di rilievo sia con Murphy Prototypes in ELMS che con la seconda vettura dello Starworks Motorsport in Grand-Am, ha raccolto la prima vittoria di quelle che contano. Per giunta anche su una di quelle piste dove serve il “pelo”, Road America.

Il briciolo di quella fortuna spesso negata dalle avversità più incredibili (buon ultimo il guasto allo starter a Zeltweg) è arrivato quest’oggi sotto forma di rottura della sospensione della Riley-BMW del Team Sahlen, che stava dominando la gara fino a 40’ dalla fine.

Una strategia di gara perfetta da parte del team ha permesso a Hartley di ritrovarsi in testa al secondo ed ultimo restart con la giusta quantità di carburante, regalando allo Starworks Motorsport la seconda vittoria consecutiva dopo Indianapolis.

Dietro al kiwi e Scott Mayer, per la prima volta anch’egli all’altezza di cotanto team-mate, doppietta dell’Action Express con Fittipaldi/Barbosa e i due frateli Frisselle, i quali hanno avuto la meglio nel finale sull’altra Corvette DP del GAINSCO/Bob Stallings di Gurney e Fogarty. Con questo risultato, e l’abbandono dell’equipaggio capolista della Starworks formato da Ryan Dalziel ed Alex Popow per problemi di motore, questi ultimi risalgono in classifica sino alla seconda piazza dietro alla coppia anglo-venezuelana.

In GT nuova vittoria, la terza stagionale, per le BMW M3 del Turner Motorsport. Bill Auberlen ha condotto il sorpasso vincente nel finale sulla Porsche del Park Place di Motorsports di Patrick Long, centellinando la benzina tanto da rimanere a secco nel giro di rientro. Podio anche per la seconda BMW, condotta per l’occasione da Maxime Martin, altro stakanovista di questo weekend nel Wisconsin, alla terza piazza finale dopo aver cercato anch’egli il sorpasso sul pilota “casa”.

Fuori sin dalle prime fasi di gara la Corvette del Marsh Racing, poca fortuna anche per la Camaro dello Stevenson Motorsports, con il risultato che John Potter ed Andy Lally, quest’oggi quinti con la Porsche del Magnus Racing, terminati a sandwich tra le Ferrari F458 di R.Ferri e Scuderia Corsa, possono estendere così la propria leadership in categoria.

Nuova vittoria infine per la Mazda6 di Joel Miller e Tristan Nunez in GX.

Prossima gara già la prossima settimana al Kansas Speedway

Piero Lonardo

La classifica finale


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/08/1150318_653073081371393_1817439449_n-copy.jpg Grand-Am – Road America, Gara: Hartley, finalmente! Strapotere BMW in GT