Max Angelelli e Jordan Taylor hanno portato alla vittoria la Corvette DP del Wayne Taylor Racing sul circuito del Barber Motorsports Park nella terza prova della Grand-AM Series 2013. Il prototipo marchiato Corvette si è ben adattato alle caratteristiche del circuito, al punto di monopolizzare  i primi tre posti della classifica finale.

A soli 4” dai vincitori Alex Gurney e Jon Fogerty con la rossa entry del GAINSCO/ Bob Stallings Racing, Fogerty, partito  dalla pole, aveva dominato la prima parte di gara, mentre a Gurney  non è riuscito a reggere il ritmo di “Max the Ax” dopo l’ultimo pit, quando a 15′ dalla fine si sono trovati a meno di 2″.

Il gradino più basso del podio alla fine è andato meritatamente a Ricky Taylor e Richard Westbrook che, con la #90 del Spirit of Daytona Racing, avevano ereditato la testa della gara nelle fasi centrali.

Solo quarti e ben distanziati i campioni in carica Memo Rojas e Scott Pruett con la Riley-BMW del Team Ganassi ed ancora tanta sfortuna infine per la sorpresa di Austin, Brendan Hartley.

Partiti dall’ultima piazzola, l’equipaggio dello Starworks Motorsport ha dovuto subito fare fronte a imprevisti meccanici che hanno comportato due giri di ritardo che il kiwi non ha potuto rimontare, terminando alla fine solamente 12mo.

In GT ancora niente vittoria per la Ferrari della Scuderia Corsa, seconda al fotofinish dietro la Camaro GT.R dello Stevenson Motorsport di John Edwards e Richard Liddell. Partiti dalla pole, l’equipaggio statunitense è stato chiamato ad una corsa tutta d’attacco dopo aver perso la prima piazza al primo pit, successivamente alla rovinosa uscita di strada di una delle due BMW  M3 del Turner Motorsport, quella di Michael Marsal, che ha generato l’unica, lunghissima caution delle due ore di gara.

La testa della categoria era quindi ereditata dalla Corvette del Marsh Racing di Boris Said, che però alla lunga ha dovuto cedere al ritmo di Jeff Westphal, mentre dietro John Edwards aveva il suo daffare a recuperare posizioni, innescando prima una lotta spettacolare con Max Papis e l’altra F458 del R.Ferri/AIM Motorsports, poi addirittura percorrendo una lunga parte di circuito fuori pista, trascinandosi dietro anche la DP del Bob Stallings, per non perdere terreno dai due battistrada.

La migliore velocità di punta della Camaro sulla Ferrari alla fine ha comunque permesso il completamento della rimonta, perfezionata nell’ultimo stint, e nulla ha potuto nel finale Alessandro Balzan nei confronti di Liddell, che ha vinto con soli 733 millesimi di vantaggio sulla rossa.

Terza piazza finale per la Corvette e quarta per Papis e Segal. Nello stesso giro dei vincitori anche la BMW M3 di Auberlen e Dalla Lana, trionfatrice ad Austin, e la Porsche del Magnus Racing dello specialista Andy Lally e John Potter.

Nella classe GX infine, Spencer Pumpelly e Jim Norman con la Porsche Cayman del BGB Motorsports, nonostante un paio di contatti con delle DP ed altrettante uscite di strada, alla fine hanno avuto la meglio sulle due Mazda 6 presenti, che pur avendo dimostrato notevoli doti velocistiche, devono sicuramente acquistare ancora qualcosa in affidabilità.

Prossimo appuntamento fra due settimane, per la prima volta nella storia della Grand-Am a Road Atlanta.

Piero Lonardo

La classifica finale


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Max Angelelli e Jordan Taylor hanno portato alla vittoria la Corvette DP del Wayne Taylor Racing sul circuito del Barber […]

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