Il DragonSpeed si aggiudica la prima vittoria della sua breve storia nel quinto appuntamento dell’European Le Mans Series sulla pista di Spa-Francorchamps al termine di un weekend perfetto.

Nicolas Lapierre ha condotto in scioltezza il primo stint dalla pole, mentre Ben Hanley ed Henrik Hedman, anche grazie ad un paio di lunghe neutralizzazioni per altrettanti incidenti che all’uscita della Bruxelles hanno coinvolto Garry Findley e l’Oreca del Murphy Prototypes e la Morgan del Pegasus di Remy Striebig, hanno limitato i danni ad una sola penalità di 5” per un sorpasso dietro safety car, permettendo all’ex-Toyota, rientrato per l’ultimo stint, di superare agilmente Laurens Vanthoor e la Ligier-Judd del WRT, i quali avevano optato per una strategia leggermente differente, anticipando la prima sosta.

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Il team di casa, qui al debutto e completato da Dries Vanthoor e dall’ex-Manor Will Stevens, conquista comunque alla prima uscita un inaspettato secondo posto nonostante uno splash al penultimo giro, che ha tenuto lontani i capolista del Thiriet by TDS, qui leggermente in difficoltà per tutto il weekend, ma che riescono lo stesso ad accomodarsi sul gradino basso del podio.

Podio che per il team francese ha rischiato di perdere nelle ultimissime fasi di questa 4 ore per l’assalto di Andrea Pizzitola e della Ligier dell’Algarve Pro Racing, qui all’ultima partecipazione europea prima di rivolgersi verso l’Asian Le Mans Series. La giovane promessa Nissan, dopo aver passato l’Oreca #48, subiva poco dopo il controsorpasso di Beche, e a Fagnes tentava il tutto per tutto cercando di entrare quando lo svizzero aveva però già chiuso la porta, terminando nella ghiaia e provocando l’ultima Full Course Yellow che ha accompagnato tutti i piloti al traguardo.

I title contender del G-Drive, grazie alla stesa strategia anticipata hanno condotto le fasi centrali di gara con Giedo van der Garde e Simon Dolan, quest’ultimo autore di diversi “numeri”, fortunatamente tutti andati a buon fine, si debbono accontentare del quinto posto finale, e ora vedono la vetta a 13 punti di stacco, ad una sola gara dal termine.

Nel mezzo, la Ligier del Greaves Motorsport di Julian Canal, Nathanael Berthon e Memo Rojas. Su Canal grava un episodio dubbio nei confronti della Ferarri AF Corse di PierGiuseppe Perazzini, terminato nelle protezioni di Blanchimont.

Altra protagonista della gara la BR01 dell’SMP Racing di Stefano Coletti, Andreas Wirth e Vitaly Petrov, a lungo tra i primi tre, rallentata ancora una volta, in ben due occasioni, dallo spegnimento delle luci anteriori. Subito ko infine l’Oreca dell’Eurasia Motorsport, con Tristan Gommendy che perdeva una gomma al primo giro.

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Tra le LM P3, seconda vittoria consecutiva del Graff, ancora con Eric Trouillet, Enzo Guibbert ed Paul Petit. Partiti dalla pole position, la compagine francese ha dovuto rintuzzare gli attacchi delle altre Ligier JS P3 in palla, a partire dalle due entry dello United Autosport, dell’YMR e del Tockwith Motorsport.

Nonostante una penalità per aver lasciato il motore acceso durante il rifornimento, sono però ben 34 i secondi che al traguardo separano il prototipo francese dalle due entry dello United Autosport, che dopo un buon avvio, hanno saputo evitare errori e vanno così a conquistare con l’equipaggio della #2 composto da Alex Brundle, Mike Guasch e Christian England, il titolo di categoria con una gara d’anticipo. Da segnalare l’ottima gara al debutto sulla pista belga di Villorba Corse, a lungo nella top three con Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte, P9 all’arrivo.

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Che dire infine dell’ennesima cavalcata vincente in GTE della Ferrari del JMW di Andrea Bertolini, Rory Butcher e Robert Smith? L’equipaggio della F458 giallo-nera ha preso il comando nelle primissime fasi di gara, grazie anche ad una partenza non eccezionale da parte dell’altra Ferrari in pole dell’AT Racing condotta da Alexander Talkanitsa Jr. – poi ritiratasi dopo una brutta uscita di strada dopo nemmeno un’ora di gara – per non mollarlo più sino al traguardo, arrivando quasi a doppiare tutto il lotto dei concorrenti.

Alle spalle di Bertolini e c., che con questa vittoria consolidano la leadership in classifica, la Porsche #88 del Proton Competition di Matteo Cairoli, Gianluca Roda e Christain Ried, mentre proprio nel finale un caparbio Matt Griffin con la Ferrari #55 ha privato la squadra tedesca del terzo gradino del podio con la seconda 911 RSR.

Termina solo in P5 a 2 giri l’Aston Martin di Darren Turner, Andy Howard ed Alex MacDowall, dopo una gara tutta in salita iniziata dalla pitlane per problemi di accensione. Ora il JMW, nonostante la squalifica nella gara iniziale di Silverstone, può guardare dall’alto in basso la classifica grazie ai 20 punti di vantaggio (93-73) sull’equipaggio della Vantage #99.

Prossimo appuntamento con l’European Le Mans Series il season finale di Estoril, in Portogallo, il 23 ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Graff-bis in LM P3 ma il titolo va allo United Autosport. Il JMW invece vince e allunga in GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/09/Start-1.jpg ELMS – Spa, Gara: Lapierre e il DragonSpeed completano l’opera