“Thank you to drivers, teams, officials & marshals for your endurance” Questo l’emblematico messaggio apparso sulla tv di servizio del circuito di Silverstone dopo l’interruzione della gara dopo 2 ore e 20 sulle 3 previste.

L’European Le Mans Series 2013 non poteva iniziare nel modo peggiore. Non certo per la location, sempre fascinosa, o per il parco partenti – anche se ci si aspettava qualcosina di più, soprattutto in ambito GT – quanto per il clima veramente limite che ha rovinato questo primo appuntamento dell’anno.

Il programma tiratissimo del secondo giorno per la LMES prevedeva qualifiche e gara a distanza di poche ore. Silverstone si svegliava baciata da un insolito sole, ma come peraltro ottimamente previsto dal meteo inglese, il cielo si andava presto rannuvolando e cadevano anche le prime gocce d’acqua, anche se la perfida Albione riservava il meglio per dopo.

Su una pista pressoché asciutta quindi la pole andava a Oliver Turvey sulla Zytek della Jota Sport, che con 1.48.032 precedeva di un niente Brendon Hartley e l’Oreca del Murphy Prototypes. Seconda fila per il dominatore delle libere, Nelson Panciatici con l’Alpine Signatech e Patric Niederhauser con l’Oreca Judd del race Performance.

In GT, Jonny Mowlem con la Ferrari del RAM Engineering confermava i buoni risultati delle libere e staccava la pole con 2.02.358 davanti alle Porsche di Nick Tandy (Proton) ed Emanuel Collard (Prospeed).

Miglior tempo in LMPC per Paul Loup Chatin e per Kubo Germaziak sulla BMW Z4 della Ecurie Ecosse in GTC.

Per la partenza le condizioni climatiche sono via via peggiorate e lo start si è svolto sotto le prime avvisaglie del diluvio che sarebbe occorso di li a poco. Al via accade un po’ di tutto, con la LMPC di Alex Loan che si gira in pieno rettilineo e si intraversa spegnendo il motore. Ed è quindi subito safety car per permettere le operazioni di recupero. Presto Brendon Hartley esce alla Stowe e perde giri preziosi come anche Federico Leo con la F458 AF Corse, che si ripeterà più tardi picchiando duro l’anteriore.

Il botto più grosso però avviene poco dopo il termine della prima ora, con Franck Mailleux che distrugge la nuovissima Morgan del Morand Racing andando in aquaplaning contro le gomme all’inizio dell’Hanger Straight. Nel frattempo la corsa, se ancora così si può chiamare, passa saldamente nelle mani della Zytek Jota, che conduce con ampio margine sulle Oreca di Race Performance e Thiriet by TDS. In GTE la lotta è fra le Ferrari del RAM Racing e la Porsche 911 del Proton Competition, che conduce con un giro di vantaggio.

Verso la metà gara, visto che la pioggia si fa sempre più persistente,  la direzione corsa decide saggiamente di chiamare in pista la safety car, che porta i concorrenti fino al compimento del 75% della distanza.

Vittoria assoluta pertanto per Oliver Turvey (nella foto) e Simon Dolan con la Zytek-Nissan della Jota Sport, mentre in GTE allori per Gianluca Roda, Christian Ried e Nick Tandy con la Porsche Proton. In GTC vittoria per la Z4 dell’Ecurie Ecosse mentre in LM PC Soheil Ayari ed Anthony Pons portano al traguardo la prima delle tre Oreca FLM09 schierate da team Endurance Challenge.

Prossima gara ad Imola il 17-18 maggio.

Piero Lonardo

La griglia di partenza

L’ordine di arrivo provvisorio


Stop&Go Communcation

“Thank you to drivers, teams, officials & marshals for your endurance” Questo l’emblematico messaggio apparso sulla tv di servizio del […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/04/1.jpg ELMS – Silverstone, Qualifiche e Gara: Jota sotto il diluvio