Era evidente che United Autosport sarebbe stata una delle realtà da tenere d’occhio in questa nuova stagione dell’European le Mans Series, ed il risultato finale della 4 ore di Silverstone va a premiare il team statunitense con ben due vittorie nelle tre classi in cartellone.

Filipe Albuquerque, Will Owen ed Hugo de Sadeleer riportano infatti il primo successo nella classe regina, la LM P2, con la nuova Ligier JS P217, con un sorpasso negli ultimi due minuti del portoghese sulla Oreca del G-Drive Racing di Ryo Hirakawa, rimontato nelle fasi finali dal portoghese con un forcing inesorabile.

E dire che la gara inizialmente aveva preso ben altra piega, con il poleman Ben Hanley che manteneva il comando sul giovane svizzero, il quale si faceva presto rimontare dall’Oreca GRAFF di Enzo Guibbert e dalla Dallara dell’High Class Racing che a sorpresa, dopo un testacoda al loop del portacolori del DragonSpeed, assumevano addirittura la testa della gara.

Una sosta ai box di 10’ circa per problemi al cambio toglieva più tardi in via definitiva l’Oreca coi colori di Evil Knievel dalla lotta per il primato.

Era poi Richard Bradley a rimettere le cose a posto, superando i debuttanti danesi. Gloria in seguito anche per Lèo Roussel, autore dl primo stint sull’Oreca del G-Drive, e Matthew McMurry, alla guida della Ligier dell’Algarve Pro Racing, poi arrestatosi all’inizio della terza ora di gara.

Poco prima la Ligier #32 aveva dovuto scontare un drive-through che l’aveva portata fuori dal podio per un sorpasso in regime di bandiere gialle; da lì è iniziata la rimonta della compagine statunitense prima con Will Owen e poi con il portoghese, che riusciva a portare United Autosport alla vittoria nel debutto della categoria maggiore. Completa il podio la Dallara dei danesi Anders Fjordbach e Dennis Andersen, a 28” dalla vetta.

P6 per l’altra Dallara con i colori tutti italiani del Villorba Corse, dopo una rimonta dal fondo dello schieramento a causa di problemi tecnici in qualifica, iniziata da Robeto Lacorte e poi perfezionata da Andrea Belicchi e Giorgio Sernagiotto.

United Autosport si impone anche in LM P3 con l’equipaggio di punta composto da John Falb e Sean Rayhall. Al via non scattava benissimo la Ligier dell’AT Racing, lasciando spazio alle due JS P3 del team statunitense di Sean Rayhall e Wayne Boyd.

La Ligier #2 campione in carica proseguiva la propria corsa senza intoppi, perdendo nel finale l’appoggio della gemella. Alla fine sono gli equipaggi del 360 Racing di Ross Kaiser, Terrence Woodward ed Anthony Wells e dell’Ultimate di François Heriau e di JeanBasptiste e Mathieu Lahaye ad occupare gli altri gradini del podio.

Vittoria in GTE per i campioni uscenti dell’Intercontinental Le Mans Cup dell’Aston Martin del TF Sport. L’Aston Martin di Salih Yoluc, Euan Hankey e del campione WEC Nicki Thiim ha dominato sostanzialmente per tutta la gara, nonostante il pressing sportivo da parte della Porsche del Proton Competition, che le terminerà alle spalle grazie ad un forcing finale di Matteo Cairoli ed il contatto con la Ferrari di Giorgio Roda.

Cairoli, dopo due stint consistenti da parte del patron Christian Ried e di Joel Camathias, impediva la doppietta Aston con un sorpasso in extremis sulla Vantage di Ross Gunn, che gli terminava alle spalle.

Il prossimo appuntamento con l’endurance europea a Monza, il 14 maggio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Silverstone


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