Un sole primaverile ha accolto le 31 vetture partecipanti alla 4 Ore di Silverstone, primo appuntamento dell’European Le Mans Series 2015.

Nonostante l’assenza di ostacoli meteo, non è però venuta meno la battaglia in pista, anzi, con una fase finale al cardiopalma che ha visto coinvolte tutte e le tre vetture che hanno occupato il podio.

Alla fine l’ha spuntata la Gibson 015S-Nissan del Greaves Motorsport, di Jon Lancaster, Gary Hirsch e Bjorn Wirdheim, che ha preceduto sul filo di lana (370 meillesimi il gap), l’altra Gibson dello Jota Sport di Harry Tincknell, Simon Dolan e Filipe Albuquerque e di 20” la Oreca 05-Nissan del Thiriet by TDS di Tristan Gommendy, Pierre Thiriet e Ludovic Badey.

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Allo start Gary Hirsch manteneva la posizione al palo dagli attacchi di Filipe Albuquerque e Pierre Thiriet, mentre dietro accadeva un po’ di tutto. Un duro contatto poneva immediatamente termine alla gara della Ferrari F458 GT3 di Thomas Flohr e richiedeva l’intervento immediato della safety car.

Poco dopo il restart però il francese guadagnava la seconda posizione, mentre Rui Aguas manteneva agilmente il comando in GTE sulla Porsche del Gulf Racing UK di Phil Keen, ma doveva presto cedere le armi, lasciando la 911 RSR al comando. In GTC, la BMW in pole del Thiriet by TDS era costretta a rincorrere e la testa della categoria andava alla Aston Martin del team danese Massive Motorsport di Casper Elgaard, inseguita a sua volta dalla F458 AF Corse #63 di Ivan Melnikov.

In LM P3, Charlie Robertson manteneva la testa della categoria sul compagno di squadra al Team LNT Michael Simpson.

Le due Gibson di testa si scambiavano ripetutamente il comando fino allo scadere della terza ora, allorquando un crash fra le due entry di testa in GTC con alla guida Stefan Moller e Gianluca Roda apriva la strada alla safety car e alla Oreca del TDS che prendeva il comando con Tristan Gommendy.

Nel frattempo si erano già fermati la Morgan del Pegasus racing e l’Oreca del Murphy Prototypes accusava problemi elettrici. Problemi anche per l’altra Oreca di AF Corse con Mikhail Aleshin. In GTE si faceva strada la Ferrari del JMW Motorsport che ricuciva il gap con la Porsche azzurro-arancio grazie a George Richardson.

L’ultima ora di gara, dopo il restart, è vissuta al cardiopalma. Prima l’uscita di strada di Maurizio Mediani con la seconda Oreca di AF Corse, che al momento occupava la quarta piazza; poi il crash, questo invece definitivo di Michele La Rosa con l’Oreca #44 dell’Ibanez Racing che però non comportava una terza neutralizzazione.

Dietro Tristan Gommendy, che usciva dall’ultimo pit in sicurezza, infuriava un’appassionante lotta al coltello tra le due Gibson di Jon Lancaster ed Harry Tincknell. Il driver ufficiale Nissan riusciva ad appropriarsi della seconda piazza ma era costretto a cederla nuovamente poche curve dopo, con una manovra da brivido, condita da un inevitabile contatto, di Lancaster, che approfittava del traffico per riprendere la posizione.

Nel frattempo davanti l’Oreca di Gommendy era sempre più a tiro, e la Gibson di Lancaster riusciva in pochi minuti a recuperare i circa 6” di vantaggio, arrivando a superare con un’altra manovra questa volte forse oltre il limite consentito, il pilota francese, che si girava ma riusciva a riprendere.

Ma anche la Gibson di testa era costretta a rallentare per i danni subiti, ma negli ultimi 2 giri riusciva a mantenere la posizione sul rientrante Tincknell, che nel frattempo si era ritrovato secondo, e a conquistare la prima vittoria stagionale.

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Adam Carroll dal canto suo portava frattanto a termine l’opera per il Gulf Racing UK, lasciando rispettivamente ad un e due giri le Ferrari di JMW Motorsport e la #55 AF Corse. Quarta piazza per la debuttante BMW Z4 del MarcVDS.

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BMW e TDS che colgono invece il successo in GTC con Franck Perera, che si involava verso un facile successo in una gara ad eliminazione che vedeva solo tre entry al traguardo, con il podio completato dall’unica delle tre Ferrari AF Corse al traguardo, la #64 di Felipe Barreiros, Francisco Guedes e Mats Rasmussen, e la Lamborghini Gallardo GT3 del Gulf Racing UK di Daniel Brown, Roald Goethe ed Archie Hamilton.

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In LM P3 infine, l’equipaggio della Ginetta #3 del Team LNT composto da Charlie Robertson e sir Chris Hoy regala un giro di vantaggio alla vettura gemella di Michael Simpson e Gaëtan Paletou. Significativo il fatto che quasi tutti i migliori tempi della categoria siano stati segnati in gara, a riprova del tanto lavoro ancora da fare in prospettiva sulle Ginetta appena consegnate ai team clienti.

Prossimo appuntamento con la ELMS la 4 ore di Imola il 16-17 maggio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Gara ad eliminazione in GT: la spuntano Gulf Racing UK e Thiriet by TDS

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/ELMS_Start-1024x576.jpg ELMS – Silverstone, Gara: Tra i tre litiganti alla fine gode Greaves