Filipe Albuquerque riesce finalmente a vincere la gara di casa, aggiudicandosi la 4 Ore di Portimao, atto finale dell’European Le Mans Series 2018 insieme a Phil Hanson con la Ligier #22 dello United Autosports.

La gara nelle fasi iniziali partiva nelle mani dell’Oreca del Duqueine Engineering, che dopo aver ceduto al via la prima posizione derivante dalla pole position di ieri alla Ligier del Panis Barthez di Timothè Buret, la riprendeva al restart successivo alla prima Full Course Yellow, chiamata dalla direzione corsa, particolarmente fiscale nel weekend, per rimuovere i detriti lasciati daGianluca Roda, che dopo un contatto perdeva addirittura tutto il gruppo diffusore posteriore della sua Porsche.

Tra le LM P3 era Mikkel Jensen a prendere il comando con la Ligier dell’AT Racing superando il polesitter Lucas Légeret, mentre Nic Jonsson approfittava della confusione iniziale per portarsi avanti fra le GTE con la Ferrari del Krohn Racing.

Emergevano però dalle posizioni centrali le due Dallara di AVF e Villorba Corse con l’enfant du pays Henrique Chaves e Felipe Nasr, e presto insidiavano le posizioni da podio, con il brasiliano indiavolato che riusciva a portare il prototipo tricolore in testa alla gara. Purtroppo Nasr, ricordiamo neocampione del WeatherTech USCC, commetteva un’ingenuità nell’entrare in pitlane per la seconda sosta, ostacolando la Posche Proton #77.

Inevitabile la penalità che poneva la squadra trevigiana fuori dalla lotta per il primato, cui seguirà peraltro più in là nella gara anche una lunga sosta ai box per un problema tecnico.

Anche l’Oreca del Duqueine però doveva scontare una defaillance sul campo, con la sospensione posteriore sinistra ko, mentre a Konstantin Tereshenko, subentrato a Chaves sulla Dallara dell’AVF, veniva comminato uno Stop&Go + 2’ per condotta pericolosa.

Alla metà gara quindi erano le tre Ligier di Phil Hanson, Julien Canal e Wayne Boyd a condurre il lotto, con l’Oreca del G-Drive, ora con il neocampione Andrea Pizzitola al volante, a recuperare posizioni dopo lo stint iniziale del patron Roman Rusinov.

Il capoclassifica dell’RLR Msport, Job van Uitert, dal canto suo si era impossessato della leadership in LM P3, presto pressato però da Jacob Smiechowski con la Ligier dell’Inter-Europol, mentre Fabio Babini conduceva a sorpresa tra le GTE con la Porsche di Ebimotos sull’altra 911 RSR di Christian Ried e sulle due Ferrari di Duncan Cameron (quest’ultima però poco dopo subirà un duro scontro con la Norma dell’Oregon) ed Alex MacDowall.

La gara della Porsche di Cermenate subirà purtroppo uno stop definitivo a 90’ dalla bandiera a scacchi per un contatto tra il deb di giornata Gianluca Giraudi e la Ligier di Giorgio Mondini. La successiva safety car raggruppa i primi, con Filipe Albuquerque, subentrato ad Hanson, davanti a Jean-Eric Vergne, salito sull’Oreca #26, Phil Owen e Will Stevens, incaricato di portare al traguardo la Ligier del Panis-Barthez.

La lotta fra le quattro vetture, racchiuse in un fazzoletto, è appassionante e vede il portoghese resistere bene inizialmente, ma poi cedere al neotitolato di Formula E, la cui manovra viene però ritenuta eccessiva dalla direzione gara, che assegna una penalità di 10” da aggiungere al tempo finale per abuso della pista.

Il box United Autosports poi, sfruttando meglio i consumi della Ligier, riesce anche a ritardare l’ultima sosta così da rendere inutile la penalità ai fini del confronto col G-Drive, e a terminare quel tanto che basta davanti a Stevens, che si deve accontentare della piazza d’onore, e a Vergne, terzo al traguardo ma classificato quarto a favore dell’altra Ligier battente bandiera statunitense, che completa così un inaspettato podio tutto Ligier.

In classifica generale, a titolo già assegnato, Olvier Pla, Norman Nato e Paul Petit riescono con il quinto posto odierno a mantenere il secondo posto in classifica.

Tra le LM P3 frattanto, Martin Hippe, subentrato a Smiechowski, aveva approfittaro dell’ultima sosta ritardata di John Farano, portandosi al comando della categoria fino al traguardo, per la prima vittoria di sempre del team polacco. A completare il podio, Colin Noble, Alex Kapadia e Christian Stubbe Olsen con la Ligier dell’Ecurie Ecosse/Nielsen e l’accoppiata formata da John Falb e Scott Andrews per United Autosports.

Il quinto posto finale basta a John Farano, Job van Uitert e Rob Garofall per aggiudicarsi il titolo di categoria (che vale un invito automatico alla prossima 24 ore di Le Mans in LM P2) per l’RLR Msport, con 7,25 punti di vantaggio sull’equipaggio vincente oggi.

Vittoria infine fra le GTE per Marvin Dienst, Christian Ried e Dennis Olsen con la Porsche del Proton Competition davanti alla Ferrari del JMW Motosport, cui non è riuscita la riconferma del titolo di categoria. Gianluca e Giorgio Roda infatti, terzi al traguardo insieme a Matteo Cairoli, mantengono 7,5 punti di vantaggio sulla compagine inglese, che può comunque consolarsi con l’invito automatico a Le Mans.

E’ tutto anche per la massima serie endurance europea, che ritornerà a Le Castellet il 14 aprile 2019, preceduta dai consueti test collettivi.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 ore di Portimao


Stop&Go Communcation

La Dallara Villorba illude nelle fasi iniziali. Titoli a RLR Msport e Proton in LM P3 e GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/UA22.jpg ELMS – Portimao, Gara: Albuquerque, profeta in patria con Hanson e United Autosports