Si chiude con tre concitate ore di prove sotto un caldo estivo il ritorno dell’endurance a Monza dopo 10 anni.

Le regine dell’European Le Mans Series, protagoniste di questo primo prologo, le nuove LM P2, hanno superato i record di velocità di punta per le ruote coperte segnati dalle Audi R8 nel biennio 2007-2008, mentre le LM P3 hanno potuto saggiare per la prima volta, non senza qualche problema (due cappottamenti e tanti insabbiamenti) le tante insidie del circuito brianzolo.

Alla fine il miglior tempo dei test rimane quello del mattino di oggi segnato da Olivier Pla e la Ligier IDEC, avvantaggiata dalle gomme Michelin (tutti gli altri concorrenti della LM P2 montano Dunlop), mentre nell’ultima sessione è stato Eric Trouillet con l’Oreca #39 del Graff a fissare il limite su 1.36.839, davanti all’altra Oreca del G-Drive/DragonSpeed e alla Ligier dell’Algarve Pro Racing.

Conclude la sessione in P6 la Dallara dell’avventura tutta italiana del Cetilar Villorba Corse di Andrea Belicchi, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte, P11 in classifica generale. Dalle parole del pilota emiliano è stato svolto un duro ma necessario lavoro di affinamento alla Dallara-Gibson, lavoro rallentato solo da un problema tecnico nella mattinata odierna.

Una opportuna correzione: rispetto a quanto comunicato negli scorsi articoli i tre driver nostrani hanno diviso il tempo macchina, anche se il servizio di cronometraggio ha attribuito la presenza in pista al solo pilota pisano. Lo stesso problema ai trasponder è stato riscontrato anche su diverse altre vetture LM P2 e GTE.

Thèo Bean conclude al comando tra le LM P3 con la Ligier del Panis-Barthez Compétition ed il tempo di 1.46.672. Il pilota statunitense è stato protagonista di un’uscita di strada alla prima variante che ha causato una delle ben cinque Full Course Yellow della sessione.

Anche in questo caso, non è stato intaccato il best crono ottenuto nella mattinata da Sean Rayhall con la entry #2 dello United Autosport. Da segnalare le buone prestazioni ottenute dalla nuovissima Norma M30, specie quella del team di Yvan Muller prima del violento crash di martedì. Per la prima volta quindi si delinea un vero antagonista per le Ligier JS P3, vere assopigliatutto fin dalla loro introduzione nella categoria.

Hanno girato pochissimo infine le due Aston Martin, dominatrici tra le GTE con Beechdean AMR e TF Sport, e così la classifica della sessione vede un un-due-tre Ferrari, con le due 488 di Spirit of race davanti alla 458 del JMW Motorsport. Pochi giri anche per le due Porsche del Proton Competition del nostro Matteo Cairoli, che completano il lotto della categoria.

La sensazione è che le due nuove armi del Cavallino si siano nascoste in attesa del primo vero appuntamento ufficiale dell’European le Mans Series, fra tre settimane a Silverstone.

L’autodromo nazionale di Monza invece sarà, come noto, teatro del prologue WEC già a partire da sabato; aperitivo il venerdì con la presentazione delle nuove LM P1.

Piero Lonardo

I risultati della Afternoon Session Day 2

I risultati complessivi del Prologue ELMS di Monza


Stop&Go Communcation

Il Cetilar Villorba finisce con una P6. Ferrari in agguato, in attesa di Silverstone?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/03/Graff39-1024x682.jpg ELMS – Monza, Prologue, Afternoon Session Day 2: Il Graff chiude in bellezza