Il G-Drive si aggiudica la 4 ore di Monza, secondo round stagionale dell’European Le Mans Series. Ryo Hirakawa, Lèo Roussel e Memo Rojas riportano la prima vittoria personale, nonchè di squadra nella nuova gestione DragonSpeed, nella serie europea.

L’equipaggio dell’Oreca battente bandiera russa si è dimostrato quello più completo, rimontando da una partenza non eccezionale dalla terza piazzola del messicano ex-campione Grand-Am fino ad assicurarsi la leadership già prima della metà gara.

Strategia ancora una volta vincente quella del team gestito da Elton Julian, che lanciava inizialmente la lepre Nicolas Lapierre con la vettura gemella con l’iconica livrea di Evil Knievel ad inseguire l’altra Oreca in pole del Graff con la rivelazione Enzo Guibbert. Bella la partenza di Giorgio Sernagiotto con la Dallara del Villorba Corse, presto ad insidiare i due battistrada insieme all’altra P217 dell’High Class Racing, rivelazione del season opener.

La prima full course yellow, apparsa dopo poche tornate per la melèe alla prima variante causata dalla Corvette di Fernando Rees (non un gran ritorno il suo in seno al team Larbre), ha permesso ad alcune squadre – tra cui il G-Drive appunto – di approfittare di una prima sosta anticipata che ha temporaneamente sfalsato le strategie.

Al secondo giro di pit Lapierre cedeva il volante ad Henrik Hedman al comando sulle Dallara del team danese e su Roberto Lacorte, che si issava fino alla seconda piazza, salvo poi cedere a Lèo Roussel, che al termine della seconda ora dominava già la classifica generale, complice anche l’inevitabile schianto del gentlemen di DragonSpeed.

Da quel momento in poi la gara di testa era praticamente in ghiaccio, nonostante la giornata prettamente estiva, e rimanevano da giocarsi le posizioni di rincalzo. Purtroppo una temporanea panne elettrica costava ad Andrea Belicchi, subentrato al pisano sulla Dallara #47, oltre 40”, togliendo l’equipaggio tutto italiano dalla lotta per il podio. Anche Filipe Albuquerque non poteva ripetere la rimonta di Silverstone, con la Ligier dello United Autosport in evidente difficoltà in termini di velocità di punta.

La lotta per il primato viveva nelle ultime fasi di un finale thrilling con un drive-through comminato alla vettura di testa per un’infrazione all’ultimo pit-stop che avvicinava i due contender più prossimi, con Ben Hanley che riusciva ad avere la meglio nel finale sulla Dallara dell’High Class Racing per il secondo posto. In classifica generale, il G-Drive scavalca lo United Autosport, mentre la terza piazza provvisoria va proprio al team danese, ancorchè a ben 13 punti dal vertice dopo due sole gare.

Il quinto posto finale per il team Villorba dietro l’Oreca #39 del Graff suona di buon auspicio per l’impresa che attende il team trevigiano di qui a poco in quel di Le Mans.

Prima storica vittoria della Norma M30 con Erwin Creed e Ricky Capo tra le LM P3. Il prototipo sviluppato da Romain Dumas e gestito in pista dal team di Yvan Muller ha ereditato il comando dalla Ligier #3 dello United Autosport dopo il primo giro di pit senza più mollare fino al traguardo.

A lungo seconda, la entry #11 dell’Eurointernational di Giorgio Mondini e Davide Uboldi ha ceduto nel finale alla seconda vettura dell’M.Racing di Alexandre Cougnaud, Antoine Jung e Romano Ricci e alle altre due Ligier dell’Ultimate di “vigoeur” Mathieu Lahaye, del figlio Jean-Baptiste e Francois Herieau – che con il podio odierno si portano in testa alla classifica generale – e alla #3 dello United Autosport di Wayne Boyd, Mark Patterson e Christian England.

Tra le GTE infine, successo a sorpresa per la “vecchia” Ferrari 458 del JMW Motorsport di Robert Smith, Jody Fannin e Johnny Cocker. Le fasi iniziali sono state dominate dalla più nuova 488 di Spirit of Race di Matt Griffin e Dane Cameron, che però ha dovuto abbandonare per problemi di motore allo scadere della metà gara.

Il team inglese ereditava così la testa della gara con un robusto vantaggio che amministrava sino al traguardo sulle due Aston Martin di TF Sport e Beechdean AMR, sospinte dai “regular” WEC Nicki Thiim e Darren Turner. TF Sport conduce in classifica con 9 punti di vantaggio sui vincitori odierni e 14 sui “cugini” del Beechdean AMR.

Ieri si è svolto il primo atto della Michelin Le Mans Cup. Vittoria al Nielsen Racing di Tony Wells e Colin Noble grazie anche ad una doppia penalità assegnata nel finale alla Norma del DKR Engineering che partiva dalla pole. L’equipaggio composto da Jean Glorieux ed Alex Torvil terminerà al secondo posto, seppur on 52” di svantaggio. Tra le GT3, vittoria per la Mercedes di Phil Keen e Lee Mowle. Anche qui ha deciso una penalità nelle fasi finali per l’Audi dell’Optimum Racing, che fino a quel momento stava dominando la gara, e che terminerà terza dietro la Lamborghini Ebimotors di Fabio Babini ed Emanuele Busnelli.

Prossimo appuntamento con la serie europea al Red Bull Ring il 23 di luglio; nel frattempo gran parte degli equipaggi che danno vita all’ELMS saranno di scena a Le Mans, che ospiterà anche il secondo atto della Michelin Le Mans Cup

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Monza


Stop&Go Communcation

Sorprese, ma fino a un certo punto, di Norma in LM P3 e JMW in GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/05/ArrivoGdrive.jpg ELMS – Monza, Gara: G-Drive si vendica di Silverstone