Il Thiriet by TDS stravince la 4 Ore di Le Castellet, quarta prova dell’European Le Mans Series 2016. L’Oreca 05-Nissan di Pierre Thiriet e Mathias Beche, per l’occasione coadiuvati nientemeno che dal pilota ufficiale Toyota Mike Conway, ha mantenuto il comando dalla pole fino al traguardo.

Una gara perfetta quindi, condotta con giudizio e aiutata anche da un pit, il secondo, in regime di full course yellow, che ha permesso di guadagnare quella sicurezza che alla fine si è concretizzata nel doppiaggio di tutti gli avversari.

Unici a contrastare lo strapotere della compagine francese, il DragonSpeed, o meglio, Nicolas Lapierre che, forte di un’Oreca quasi allo stesso livello dei vincitori, ha fatto del proprio meglio durante gli stint di sua competenza, il primo e l’ultimo, per raggiungere il gradino basso del podio, grazie anche ad un gran finale che lo ha visto agguantare due posizioni ai danni della Gibson del G-Drive e dell’altra Oreca dell’Eurasia. Peccato che, come già puntualizzato in altre occasioni, la line-up del team battente bandiera statunitense non sia all’altezza della concorrenza.

Start

Nel mezzo, la BR01-Nissan dell’SMP Racing di Andreas Wirth, Julian Leal e Stefano Coletti, che nel finale hanno dovuto scontare un drive-through per comportamento scorretto durante la seconda Full Course Yellow, comportamento apparso evidente allorquando un Simon Dolan in palla dopo aver ereditato la seconda piazza momentanea da Harry Tincknell, si è trovato improvvisamente distaccato di 7” dal prototipo dell’Ing.Catone. Fortunatamente per la squadra russa la penalità, comminata negli ultimi minuti di gara, non ha influito sul risultato finale.

Ala luce delle vicissitudini del weekend, a cominciare dal crash nel Bronze Test di Pu Junjin, il quarto posto conquistato da Tristan Gommendy e Peter De Brujin è oro colato, mentre non si può dire altrimenti della quinta piazza dei leader uscenti del G-Drive, la cui Gibson mal si adattava ai lunghi rettilinei della pista francese.

Delusione per le Ligier in generale; la prima JS P2 infatti, quella del Greaves Motorsport, si piazzerà solamente in sesta posizione. Da segnalare infine il positivo debutto di Kevin Ceccon il quale, sulla vecchia Oreca 03R del Murphy Prototypes, nel suo doppio stint ha dato filo da torcere ai migliori.

In classifica, gli alfieri del TDS, forti di tre vittorie su quattro gare, ora conducono con 76 punti contro i 68 dell’equipaggio del G-Drive ed i 61 del trio dell’SMP Racing.

Graff

Prima vittoria tra le LM P3 per il team GRAFF e Enzo Guibbert, Paul Petit ed Eric Trouillet. I tre francesi hanno saputo approfittare di un paio di defaillance dei polesitter del Tockwith Motorsport, che termineranno solamente in P6, per guadagnare per ben altrettante volte la leadership. Leadership mantenuta positivamente sino al traguardo, nonostante la carica finale della entry #19 del Duqueine Engineering di Dino Lunardi, David Hallyday e David Droux, che terminerà a soli 4”.

Non conquista la quarta vittoria su altrettante gare ma va ancora a podio lo United Autosport con la #2 affidata ad Alex Brundle, Mike Guasch e Christian England. Da segnalare l’ottima prestazione nelle fasi iniziali della macchina del Villorba Corse.

In classifica, l’equipaggio dello United Autosport conduce con ben 90 punti davanti a David Hallyday e Dino Lunardi, ora a quota 60, e ai vincitori odierni Eric Trouillet e Paul Petit, a quota 52.

Berto

Vittoria al cardiopalma infine in GTE per il JMW Motorsport ed Andrea Bertolini (nella foto), Robert Smith e Rory Butcher. Al via quest’ultimo si faceva sorprendere dall’altra Ferrari AF Corse di Aaron Scott, mentre l’Aston Martin in pole scivolava addirittura in quinta posizione nelle mani di Andy Howard, ma bastavano una decina di giri a Butcher per riappropriarsi della leadership, che è stata appannaggio della F458 battente bandiera inglese praticamente per tutta la gara.

Il ruolo di inseguitore principale nel corso delle 4 ore, è passato nelle mani delle altre due Ferrari di AT Racing e Formula Racing, mentre l’Aston Martin risaliva posizioni fino ad occupare la leadership grazie ad una diversa strategia di gara ma soprattutto al piede di Darren Turner.

Un brivido finale per lo splash a 10’ dal termine da parte di Butcher, risalito in macchina per l’ultimo stint, cui ha però fatto seguito, pochi istanti dopo, quello di Mikkel Mac, che ha ristabilito le posizioni iniziali; il gradino basso del podio per l’Aston Martin permette agli inglesi di installarsi in seconda posizioni a 63 punti dietro i 68 dell’equipaggio del JMW e davanti ai 60 dell’AT Racing.

Prossimo appuntamento con l’European Le Mans Series il 25 settembre a Spa-Francorchamps.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Le Castellet

 


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Bertolini e il JMW trionfano in GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/08/TDS_arrivo-1024x768.jpg ELMS – Le Castellet, Gara: Il Thiriet by TDS non lascia scampo