Thiriet by TDS sugli scudi ad Imola con la prima vittoria dell’Oreca 05-Nissan nel secondo round dell’European Le Mans Series. Il team francese ha rimontato già nelle fasi iniziali della gara dalla non felicissima posizione di partenza per poi issarsi in testa e mantenere facilmente il comando anche grazie ad un paio di defaillance degli avversari più accreditati, le due Gibson di Greaves e Jota Sport.

Le Ferrari dominano in GT grazie alle prestazioni monstre di alcuni dei nostri portacolori, Alessandro Pier Guidi, Franco Castellacci e Rino Mastronardi in testa, aggiudicandosi il successo con le entry di AT Racing ed AF Corse.

Tra le LM P3, ancora una volta gara ad eliminazione e secondo diverso vincitore in due gare. Questa volta tocca alla University of Bolton.

TDS

La cronaca: parte forte dalla pole Harry Tincknell sulla Gibson 015S di Jota Sport e si porta dietro Mark Patterson, che dal canto suo resiste bene in seconda posizione sulla Oreca 03R del Murphy Prototypes. Presto però il sudafricano con passaporto USA deve cedere la piazza d’onore all’altra Gibson del Greaves Motorsport guidata da Bjorn Wirdheim. Da dietro rinvengono però bene la Ligier JS P2-Judd del Krohn Racing con Oswaldo Negri ma soprattutto l’Oreca 05 del Thiriet by TDS con Pierre Thiriet alla guida.

Grazie ad un pit-stop anticipato del team Greaves, la nuova LM P2 del team francese, andava ad incalzare il leader. La lotta a tre di Silverstone acquistava però un nuovo sicuro protagonista grazie a Michael Lyons il quale, subentrato a Patterson, approfittava di due problemi in fila delle Gibson per portare alla metà gara la vettura del Murphy Prototypes nuovamente alle spalle dell’Oreca del TDS, che conduce ora con Ludo Badey.

Una sosta imprevista della Jota di Simon Dolan per sistemare il parafango sinistro a seguito di una toccata, e un testacoda a gomme fredde da parte di Gary Hirsch al restart dalla caution chiamata dalla direzione gara per recuperare la Ginetta della Scuderia Villorba, toglieva infatti le due barchette inglesi dalla lotta per il primato.

Normale amministrazione quindi il finale per Tristan Gommendy e primo successo 2015 per la squadra francese. Le due Gibson di Jota e Greaves si classificano sul traguardo terze e quarte dietro Murphy Prototypes
UPDATE: Al team Jota Sport è stata assegnata una penalità di 1’25” per un’infrazione al pit-stop. Il terzo posto, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, rimane appannaggio del team di Simon Dolan.

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Tra le GT invece, Raffaele Giammaria ha preso già durante il primo giro la testa della GTE con la Ferrari AF Corse #51, portandosi dietro la Porsche 911 RSR del Gulf Racing UK di Phil Keen e l’altra Ferrari del JMW Motorsport. Risucchiata già allo start la F458 dell’AT Racing in pole, Alexander Talkanitsa Jr veniva poi buttato fuori alla Tosa dalla Ginetta #3 del team LNT. Problemi anche per la BMW Z4 del MarcVDS, vittima di un’uscita al Tamburello.

Una volta out la Porsche arancio-azzurra, era l’altra 911 RSR del Proton Competition a farsi sotto, prima con l’ex-campione LMS GT Richard Lietz, che agguantava la leadership, e poi con Marco Mapelli. Il finale è un testa a testa avvincentissimo tutto italiano fra Andrea Rizzoli, lo stesso Mapelli ed Alessandro Pier Guidi, autore di una furiosa rimonta dopo gli stint dei due teammates. Ala fine la spunta di forza l’alfiere dell’AT Racing sulla Porsche Proton e sull’altra F458 del Formula Racing.

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In GTC, sin dall’inizio è un trio di Ferrari di AF Corse a condurre, con Ilya Melnikov e Rino Mastronardi a scambiarsi le posizioni nelle prime fasi di gara davanti a Felipe Barreiros con la BMW Z4 GT3 del TDS Racing in quarta posizione. Ancora grossi problemi invece per l’Aston Martin del Massive Motorsport, che accumula da subito un ritardo importante. La entry grigio argento prendeva però il sopravvento grazie anche all’apporto di Francesco Castellacci e Stuart Hall e terminava con uno e due giri di vantaggio sulle altre entry del team piacentino.

Bolton

LM P3 in netta difficoltà sul circuito del Santerno. La entry #3 del Team LNT di Charlie Robertson ha dominato le fasi iniziali, poi un paio di penalità hanno lasciato emergere la Ginetta-Juno del SVK By Speed Factory di Konstantin Calko, Jesus Fuster e Dainius Matijosaitis. Il prototipo del team spagnolo però nel finale doveva cedere a sua volta cedere alla entry della University of Bolton di Rob Garofall e Morten Doons, che diventa così il secondo vincitore di sempre della categoria.

Col risultato odierno il Thiriet by TDS passa a condurre in classifica generale con due sole lunghezze di vantaggio sul Greaves Motorsport e sei su Jota Sport.

Prossimo appuntamento con l’European Le Mans Series al Red Bull Ring l’11-12 luglio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo definitivo


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Trionfo Ferrari in GT con AT Racing e AF Corse

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/05/Start_gd.jpg ELMS – Imola, Gara: Thiriet by TDS, prima vittoria per l’Oreca 05