Tra i due litiganti il terzo gode. Questo proverbio ben si addice al finale della 3 Ore di Imola, dove tra Jota e Murphy Prototypes l’ha spuntata l’Oreca del Thiriet by TDS di Mathias Beche e Pierre Thiriet. L’equipaggio franco-svizzero è passato in vantaggio dopo il primo giro di pit e non ha più mollato la presa, distanziando al traguardo di oltre 46” l’Alpine Signatech di Nelson Panciatici e Pierre Ragues e di un giro la Morgan del Morand Racing di Natacha Gachnang e Franck Mailleux.

Era cominciata però in modo ben diverso, con Oliver Turvey e la Zytek della Jota Sport a difendere la posizione al palo e Brendon Hartley a prendergli la scia già al via guadagnando la seconda piazza con l’Oreca del Murphy Prototypes.

Il biondo neozelandese ha pressato da vicino Turvey per tutto il primo stint. Purtroppo problemi all’avviamento hanno penalizzato oltremodo l’equipaggio che batte bandiera irlandese che alla fine è riuscito a piazzarsi solamente sesto a 3 giri, nonostante un buon stint di Mark  Patterson. La Zytek della Jota ha poi subito noie all’alternatore conseguente ad un’escursione nella sabbia da parte di Simon Dolan nell’ultima parte di gara, e si è classificata solamente 11ma e settima di classe.

Pierre Thiriet, dopo aver ricevuto il volante dal coequipier svizzero, ha dovuto solamente mantenere il vantaggio acquisito. La tanto temuta pioggia si è manifestata con solo poche gocce verso la fine della 2a ora. Dietro invece si faceva largo l’Alpine Signatech di Nelson Panciatici, che nelle ultime fasi della corsa concretizzava la rimonta sulla Zytek del Greaves Motorsport per la seconda piazza.

Greaves che dal suo canto ha dovuto scontare uno stop & go di 1’ a meno di 10 minuti dalla fine per aver passato la linea che delimita la pit lane in uscita dai box, penalizzazione che l’ha estromessa dal podio a favore della Morgan del Morand Racing.

In LM PC vittoria flag to flag per Gary Hirsch e Paul-Loup Chatin sulla Oreca FLM #49.

La Ferrari monopolizza il podio in GTE, con la prima vittoria del RAM Racing grazie a Johnny Mowlem e Matt Griffin, dopo una gara condotta dall’inizio ala fine nonostante il pressing nella prima ora da parte della Porsche IMSA Matmut, più parca nei consumi delle coupè del cavallino.

In seconda piazza Marco Cioci, nella entry dell’AF Corse condivisa con Piergiuseppe Perazzini e Federico Leo, evita la doppietta RAM negli ultimissimi giri, sorpassando Frankie Montecalvo.

Doppietta Ferrari infine anche in GTC e vittoria di tappa per l’SMP Racing grazie all’equipaggio italio-russo formato da Ladygin, Shaitar e Fabio Babini, che ritorna nell’endurance che conta dopo 7 anni. Piazza d’onore ancora una volta per AF Corse con Rizzoli, Gai e Casè, ad un giro. Il gradino più basso dal podio va alla BMW Z4 vincitrice sotto il diluvio di Silverstone di Millroy, Smith e Twyman, nonostante un pessimo avvio.

Prossima gara, post 24 Ore di Le Mans, a Zeltweg il 20 luglio

Nella foto, lo start ,con i vincitori del Thiriet by TDS all’estrema sinistra.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

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