Ancora una volta il Portogallo ci regala una corsa appassionante e dei vincitori a sorpresa. La 4 Ore dell’Estoril stravolge i pronostici della vigilia ed assegna i due titoli rimanenti dell’European Le Mans Series ai teams in partenza sfavoriti.

Il G-Drive di Simon Dolan, Giedo van der Garde e Harry Tincknell riporta alla vittoria il sempiterno telaio Gibson. La squadra, che lo scorso anno aveva gettato alle ortiche un titolo per una disattenzione ai box a Le Castellet e per un paio di errori da parte del team owner nel season finale, ha dominato per tre quarti di gara, riscuotendo l’unico risultato utile per il titolo, precedendo al traguardo il lotto degli inseguitori, condotto dalla Oreca del DragonSpeed, di ben 51”.

start

La LM P2 vestita con i colori di Evil Knievel è stato l’unico vero pericolo esterno, e Nicolas Lapierre ce l’ha messa tutta per metter pressione sin dalla partenza a van der Garde, che riusciva a prendere la testa dopo la prima curva grazie ad un energico taglio sull’erba, salvo poi riperdere la leadership pochi metri dopo.

Un’ingenuità, nella forma di lasciare gomme usate ad Henrik Hedman dopo il primo pit, è costata sostanzialmente la gara al team di Elton Julian, che dopo un’uscita ed un contatto con la Ligier del Krohn Racing – non sanzionato come quasi tutto oggi, vedi il contatto tra van der Garde e la Ferrari di Rui Aguas, spedita fuori pista, nelle prime fasi di gara – scivolava presto in quinta posizione.

Bastava però lo stint finale dell’ex-Toyota per riconquistare a suon di sorpassi almeno la seconda piazza finale. Ultime “vittime”, a pochi minuti dalla bandiera a scacchi, la Ligier del Krohn Racing di Oliver Pla e la BR01 di Stefano Coletti, che riuscirà a mantenere il gradino basso del podio al termine di un duello durato quasi un’ora con il prototipo verde acido. Va detto che la Ligier #40 quest’oggi non presentava nella line-up il magnate texano Tracy Krohn.

Ma la vittoria in gara non era l’unica condizione necessaria alla conquista del titolo da parte del G-Drive, perché al TDS bastava il quarto posto, indipendentemente dal risultato della squadra anglo-russa, per ritornare sul tetto della serie europea dopo 4 anni dal successo di Road Atlanta. Invece, un problema di natura elettrica ha fermato subito dopo il secondo pit-stop l’Oreca di Pierre Thiriet, Ryo Hirakawa e Mathias Beche. La sosta e le relative riparazioni sono costate 24 giri ed un titolo che sembrava già vinto, ma va detto che la squadra francese non è sembrata in palla per tutto il weekend nonostante l’importanza dell’obiettivo e dovrà ancora una volta guadagnarsi l’invito alla prossima Le Mans.

aston99

Un dramma simile ha permesso all’Aston Martin di guadagnare a sorpresa il titolo nella GTE, con la Ferrari del JMW Motosport che si presentava infatti all’Estoril con ben 20 punti di vantaggio sulla Vantage ufficiale. Allo start, era la F458 #51 di AF Corse a prendere subito la testa della gara dalla Porsche in pole, nonstante la pista non perfettamente asciutta, ma Alex MacDowall ha imposto subito un ritmo indiavolato e dal fondo dello schieramento risaliva addirittura al comando.

La tragedia per la Ferrari #66 si consumava dal primo pit-stop, dove Rory Butcher, incaricato del primo stint e in quel momento portatosi al vertice della categoria, riportava alla sua crew un non meglio identificato problema tecnico la cui verifica lasciava la F458 giallo-nera ad un giro dai battistrada. Poco dopo però Robert Smith, fino a quel momento P7, doveva rientrare ai box e, dopo una lunga sosta si ritrovava lentissimo lungo il circuito per un danno al cambio e veniva centrato dalla Ligier LM P3 del neocampione Mike Guasch, Fortunatamente nessun danno per il pilota, ma la Ferrari raggiungeva a passo d’uomo i box in regime di safety car per non abbandonarli più.

Andy Howard, Darren Turner ed ancora Alex MacDowall a quel punto dovevano solamente portare al traguardo la Vantage, che taglierà al comando davanti alle altre tre Ferrari di AT Racing, seconda nonostante il principio di incendio subito ai box, e le due entry di AF Corse.

Per Bertolini e soci, ricordiamo squalificati a Silverstone per una venialità tecnica dopo aver vinto sul campo, la soddisfazione di avere comunque guadagnato l’invito automatico alla prossima 24 Ore di Le Mans in pratica correndo 4 gare su 6.

ymr1

Prima vittoria infine per il team di Yvan Muller, l’YMR, in LM P3. L’equipaggio composto da Yann Erlacher, Thomas Laurent ed Alexandre Cougnod ha preso la testa della categoria approfittando della safety car deployata a metà gara per l‘uscita di Alex Brundle per non mollarlo più fino al traguardo, nonostante una disattenzione di Laurent dopo circa 150’ di gara.

Ad addirittura 2 giri la seconda vettura del team anglo-americano con Mark Patterson, Wayne Boyd e Matthew Bell, a precedere le due entry del GRAFF.

E’ tutto per l’European Le Mans Series 2016. La serie ritornerà in azione in forma ufficiale con il prologue, che si svolgerà per la prima volta a Monza, il 28-29 marzo 2017.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore dell’Estoril


Stop&Go Communcation

Prima vittoria per l’YMR in LM P3. L’Aston ringrazia e trionfa in GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/10/Gdrive_trionfo.jpg ELMS – Estoril, Gara: G-Drive, finalmente il titolo!