Diffusa giovedì 10 luglio dall’ACO, l’Automobile Club de l’Ouest, la lista dei quattro telaisti che realizzeranno le nuove LM P2, il cui nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal 2017: si tratta dell’italiana Dallara, delle francesi Onroak Automotive ed Oreca e della nuova partnership anglo-americana fra Riley Tech e Multimatic.

L’ACO ha tenuto a precisare che i quattro costruttori sono stati scelti in virtù dei seguenti criteri: esperienza e reputazione, capacità industriale ed ingegneristica e gestione della catena dei ricambi, situazione finanziaria, investimenti dedicati al programma, qualità del servizio alla clientela, capacità dei costruttori europei e statunitensi di provvedere a sostituzioni in Asia e nel mondo, qualità del progetto della vettura, predisposizione alla riduzione dei costi e del budget annuale delle entry.

Fuori dai giochi quindi HPD (Honda Performance Development), la BR Engineering del patron russo dell’SMP Racing Boris Rotenberg e la Ginetta Cars, che  sta invece monopolizzando l’attenzione tra le LM P3. Strakka-Dome, Wolf e Gibson (quest’ultima aveva di recente presentato un nuovo progetto di P2 chiusa) non hanno invece partecipato alla selezione.

Come anticipato sulle pagine di Stop&Go, le linee guida della seconda classe prototipi sono state diffuse nel corso del weekend di Le Mans e prevedono l’utilizzo dei nuovi telai a partire dalla stagione 2017 in tutte le serie endurance gestite da FIA, ACO ed IMSA, vale a dire la 24 ore di Le Mans, il FIA World Endurance Championship (WEC), l’Asian Le Mans Series, l’European Le Mans Series (ELMS) ed il TUDOR United SportsCar Championship.

Le uniche differenze tra la serie americana e le altre consistono nell’introduzione di più motoristi, gestiti tramite un Adjustment of Performance, in luogo del costruttore singolo (obiettivo 600 HP, definizione entro settembre 2015) previsto da ACO e FIA, e nei bodywork specifici che richiameranno, similmente a quanto avviene con le attuali DP, il design del costruttore.

Le squadre del Tudor USCC, se vorranno gareggiare a Le Mans e nella ELMS, potranno utilizzare lo stesso propulsore utilizzato nella serie americana, ma dovranno utilizzare la carrozzeria generica del costruttore. Viceversa, le squadre europee e asiatiche che volessero partecipare alle gare del Tudor USCC, potranno utilizzare lo stesso motore e configurazione adottate nel mondiale ovvero nelle rispettive serie continentali.

Il fornitore dell’elettronica sarà invece unico per tutte le serie e verrà definito anch’esso entro settembre.

Questa infine la tabella di marcia che attende le nuove LM P2, il cui regolamento verrà ratificato nel corso del World Motor Sport Council del prossimo dicembre:

1° gennaio 2016: validazione delle strutture di sicurezza e della monoscocca

1° aprile 2016: validazione della carrozzeria e dei componenti meccanici

1° giugno 2016: validazione del crash test;

1° settembre 2016: presentazione della fiche di omologazione

Dal 1° al 15 dicembre 2016: ispezione e validazione finale delle vetture, al fine di poter esser utilizzate a partire dalla 24 ore di Daytona del gennaio 2017.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Tra i quattro costruttori anche Dallara

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/07/Start_P2.jpg WEC – Definiti dall’ACO i telaisti delle nuove LM P2