Nel secondo quarto di gara, la lotta al vertice fra le due Audi sembra farsi più cocente e dopo cinque ore e mezzo Lucas di Grassi, che si era costantemente avvicinato alla Audi #1 dopo la penalità inflitta a McNish, sorpassa con un piccolo brivido Oliver Jarvis e agguanta la leadership della corsa.

Dietro i due battistrada la corsa vive di un’altra rimonta, quella della HPD del Muscle Milk che qualche minuto prima ha avuto la meglio su Mathias Beche per la P4 e parte alla caccia di Nicolas Prost. Beche verrà anche penalizzato con uno Stop & Go per blocking.

Allo scadere della metà gara, grazie alla terza caution della giornata, propiziata dalla HPD di David Brabham, secondo in P2 dopo aver condotto a lungo, fermo sul circuito con danni gravi alla trasmissione, Il tedesco avrà la meglio sul tester Lotus F1.

Le Rebellion e la HPD Muscle Milk girano forte sul passo di gara, tanto che dopo 6 ore di gara sono a due soli giri dalla vetta assoluta della classifica.

E’ quasi disfatta completa per la Extreme Speed Motorport, che prima della defaillance di Brabham aveva subito anche un altro paio di uscite di strada con la #01, che veleggia ormai lontana dalle prime posizioni della categoria, occupate di nuovo stabilmente dalle vetture gemelle del Level 5, con la #551 di Marino Franchitti davanti a tutti, mentre la Zytek del Greaves Motorsport ha perso terreno dopo il contatto con una LM PC.

In GT la battaglia impazza feroce e la Dominik Farnbacher, continua la propria marcia inarrestabile fino alla vetta della categoria, passando Joey Hand sulla BMW Z4 e approfittando di qualche piccolo problema alla Corvette di testa.

Grazie al gioco dei pit comunque, alla sesta ora è Olivier Beretta, che ha da poco dato il cambio ad uno spettacolare Gimmi Bruni, ad occupare la prima posizione, davanti alla Porsche del Falken Tire con Nick Tandy alla guida. Le prime 6 vetture sono comprese nello spazio di poco più di 8”!

In LM PC Alex Popow con la entry dell’RSR Racing deve scontare una penalità per il contatto con la Zytek ed è costretto a lasciare la vetta della categoria al veteranissimo Stefan Johansson con l’Oreca del BAR1 Motorsport. Alla metà gara Kyle Marcelli, che ho sostituito alla guida l’ex Ferrari F1, conduce con 4” di vantaggio su David Ostella ed il PR1 Mathiasen Motorsport.

Un rovinoso incidente per Joe Foster sulla Porsche Cup del team Dempsey Del Piero #c27 omporta una sosta per le riparazioni al cofano anteriore che la toglie definitivamente dalle posizioni di testa. A sorpresa la vetta della categoria è ora appannaggio della entry del JDX con Jon Fogarty, davanti a Mario Farnbacher sulla Porsche del NGT. I primi 6 sono comunque compresi nel raggio di 11” solamente.

Piero Lonardo

La classifica al termine della sesta ora


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