La seconda ora inizia con una visita ai box per la Lola-Dyson, che fino a quel momento era stabile al sesto posto assoluto, che accusa problemi elettrici tali da rendere indispensabile una lunga sosta ai box.

Al vertice inizia invece una lotta tra le due Audi R18 e-tron quattro, con Allan McNish sempre più vicino a Marcel Fassler, fino ad averne la meglio alla curva 6. Dietro le due battistrada Lucas Luhr sta prendendo il largo con la HPD del Muscle Milk, ma un errore ai box nel secondo cambio costa la perdita della ruota anteriore sinistra e del vantaggio accumulato nei confronti delle due Lola-Rebellion

Ryan Hunter-Reay dal canto suo, in testa alla classe P2 con la HPD del Level 5, commette un errore e finisce fuori pista ma senza danni apparenti.

La prima, lunga caution della giornata viene sventolata dopo 1h43 di gara a causa del definitivo abbandono della DeltaWing che si parcheggia in una nuvola di fumo, col motore Elan, preparato in sole 6 settimane,  definitivamente ko.

Poco dopo il restart, spettacolare contatto in fase di doppiaggio tra le due HPD di Simon Pagenaud e di Ed Brown alla curva 1, con lo statunitense che ha la peggio e fatica a ritrovare la pista. Il contatto viene sanzionato dalla direzione gara e la testa della gara va alla seconda HPD dell’Extreme Speed con Scott Sharp alla guida. Ed Brown, probabilmente a causa dei danni derivanti da questo contatto si girerà poco dopo anche

In testa alla gara invece continua la battaglia ravvicinata tra le due Audi, con McNish che riconquista nuovamente la prima posizione. Un contatto fra lo scozzese e la LM PC di Mirco Schultis, che ha la peggio, alla curva 12, viene però considerato veniale e l’Audi #2 deve fermarsi per 60’ in pit lane, cedendo di nuovo la leadership alla vettura gemella.

In P2 la leadership di Scott Sharp dura poco, ed un Eric Lux scatenato sulla Zytek-Nissan del Greaves Motorsport che si appropria della testa della categoria e del sesto posto assoluto.

In GT è evidente ancora una volta che le Ferrari se la giocheranno sulla distanza. La Corvette #4 di Richard Westbrook procede nonostante problemi elettrici minori, ma la vera battaglia si svolge alle sue spalle, con un Matteo Malucelli scatenato che non fa rimpiangere i due ben più noti compagni di squadra. Dietro al portacolori di Risi Competizione spunta però la BMW Z4 di Joey Hand cui al termine della terza ora deve cedere la piazza d’onore. Ancora dietro, Dominik Farnbacher sulla Viper SRT #91 ha a sua volta la meglio su Jorg Muller e la seconda BMW e guadagna la P4.

In LM PC, “tolti di mezzo” nelle fasi precedenti CORE e DragonSpeed, la lotta è ora nelle mani di David Cheng e Bruno Junqueira con le della Oreca del  PR1 Mathiasen Motorsports e dell’RSR Racing.

In GTC infine Patrick Dempsey fa affondare in classifica la sua Porsche GT3 Cup e la testa della gara viene raccolta da Dion von Moltke dell’Alex Job Racing.

Piero Lonardo

La classifica al termine della terza ora


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