Road America è una delle piste vecchio stile del motorsport americano, ed è stata spesso teatro di corse memorabili, l’ultima proprio lo scorso anno con la beffa in volata di Guy Smith a Lucas Luhr.

Quest’anno, nonostante il meteo incerto, la vita è stata sicuramente più facile per l’equipaggio del Muscle Milk, che ha permesso la vittoria, la quinta stagionale nonchè consecutiva, per Klaus Graf e Lucas Luhr. Ancora una volta il margine è stato risicato sulla Lola Dyson, questa volta condotta da Tony Burgess e Chris McMurry, ma solo grazie alla safety car che ha compattato tutto il gruppo a soli 9’ dalla fine per lo spettacolare incidente – per fortuna senza conseguenze – occorso alla Porsche GTC di Jan Heylen del team JDX.

Gara comunque ancora una volta movimentata con una serie di protagonisti inaspettati, prima fra tutti la DeltaWing, finalmente al traguardo con Katharine Legge e Andy Meyrick, ritrovatisi per ben due volte in testa alla gara grazie alle caution e al gioco delle strategie. Un’ottima quinta piazza finale per l’avveniristica vettura gestita da Don Panoz, dietro le due LM PC dell’RSR – per Bruno Junqueira e Duncan Ende si tratta della seconda vittoria stagionale dopo Lime Rock –  e del BAR1 Motorsports

E le LM P2? Solo sesto posto finale per la prima delle quattro vetture presenti, la HPD #551 del Level5 di Simon Pagenaud, al ritorno nella categoria dopo Sebring, e Scott Tucker. Con sole due soste rispetto alle quattro degli inseguitori, in battaglia fra loro praticamente per tutta la gara, il francese si è ritrovato a pochi minuti dalla fine davanti quel tanto che bastava a precedere la prima delle ESM condotta da Guy Cosmo, il quale sua volta aveva appena avuto la meglio, per la seconda volta in questa gara, sul poleman Marino Franchitti. Sfortuna invece per la seconda HPD dell’Extreme Speed, ritiratasi dopo 1h15 di gara con la bancata sinistra arrosto.

Ancora una grande battaglia in GT, dove il team SRT Viper può finalmente festeggiare la prima vittoria dal ritorno alle gare. Non è stato però l’equipaggio della #93 del poleman Jonathan Bomarito a salire sul gradino più alto del podio, bensì la vettura gemella di Marc Goossens e Dominik Farnbacher, “graziata” dall’ultima caution così da poter raggiungere il traguardo nonostante una strategia dei consumi non proprio perfetta.  Forse lo spirito di Allan Simonsen, il cui sticker campeggiava all’interno dell’abitacolo della Viper, ha dato una  provvidenziale invisibile mano..

Dietro la Viper, le due Corvette di Magnussen/Garcia e GavinMilner, portatesi in testa durante l’ultima sosta grazie al preciso lavoro dei box. A dire il vero in mezzo alle due c’era anche la Ferrari F458 del Risi Competizione di Malucelli e Beretta, ma poche curve dopo, la rossa coupè terminava nella sabbia a seguito del un contatto con una Porsche. Subito dietro il podio terminavano quindi le due Porsche del Paul Miller Racing e del CORE Autosport.

Infine in GTC nuova vittoria, la seconda stagionale dopo Mosport, per l’entry del Flying Lizard condotta da Canache e Pumpelly, autori di una gara tutta all’attacco. I due con questo risultato conquistano la veta in solitario della classifica di categoria su Jeroen Bleekemolen e Cooper MacNeil.

Prossima gara fra tre settimane a Baltimore, di nuovo insieme all’IndyCar

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Road America è una delle piste vecchio stile del motorsport americano, ed è stata spesso teatro di corse memorabili, l’ultima […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/08/LB1_8950.jpg ALMS – Road America, Gara: Muscle Milk come da copione. La prima della Viper in GT!