Le quattro ore di gara della Time Warner Cable Road Race Showcase hanno determinato il distacco più contenuto nella storia della American Le Mans Series. La Muscle Milk Aston Martin di Klaus Graf e Lucas Luhr si è aggiudicata infatti la vittoria in volata, precedendo di soli 112 millesimi la Lola-Dyson di Chris Dyson e Guy Smith.

Vano il forcing finale del prototipo bianco-verde con Guy Smith al volante per recuperare il distacco da Klaus Graf dopo l’ultimo giro di pit-stop. L’altra vettura del Team Dyson, dopo aver condotto le prime fasi di gara nelle mani di Steven Kane, è stata prima ritardata da una perdita al radiatore e poi è dovuta uscire definitivamente di scena a causa di un’uscita di strada del coequipier Humaid Al Masaood.

Terza classificata di categoria, settima assoluta, la Lola B06/10 dell’Autocon Motorsport di Tony Burgess, Chris McMurry e Michael Lewis, terminata dietro anche l’unica LM P2 in gara, la Lola-HPD del Level 5 Motorsports di Cristophe Bouchut, Scott Tucker e Luis Diaz, quinta assoluta

In LM PC prima vittoria per il PR1 Mathiasen Motorsports con Butch Leitzinger e Rudy Junco a precedere l’equipaggio del Genoa Racing composto da Eric Lux, Christian Zugel ed Elton Julian. Diversi problemi hanno attardato in questa occasione il CORE Autosport, che è riuscito comunque a portare al traguardo entrambe le vetture, con Frankie Montecalvo e Jon Bennett terzi di categoria e i capolista del campionato Gunnar Jeannette e Ricardo Gonzalez quinti, che vedono pertanto ridursi il vantaggio in classifica sui diretti inseguitori, preceduti anche dall’equipaggio dell’Intersport Racing con Clint Field e i fratelli Chapman e David Ducote.

Gara epica in GT con la prima vittoria della Ferrari F458 Italia del Risi Competizione affidata a Jaime Nelo a Toni Vilander davanti alle due BMW del Team RLL.

E’ stata una battaglia di strategie ma non solo, con la rossa di Houston a lottare per tutta la gara con la BMW #56 di Joey Hand e Dirk Muller e la Corvette di Jan Magnussen ed Oliver Gavin, con la quale c’è stato anche un contatto con relativa uscita di strada alla curva 1, fortunatamente senza particolari conseguenze per entrambi.

Dopo l’ultima caution, generata dalla rovinosa uscita di strada della seconda Corvette di Milner e Beretta alla curva 13, si ritrovava in testa a sorpresa l’altra BMW, la #55 di Dirk Werner e Bill Auberlen, grazie anche ad un pit-stop accelerato con la sostituzione delle sole gomme di sinistra. La leadership della vettura bavarese durava però giusto il tempo necessario a Jaime Melo di riappropriarsi della testa della gara davanti alle due BMW.

Quarta la prima Porsche del Flying Lizard di Bergmeister-Long, che ha dovuto cedere il gradino più basso del podio nelle fasi finali, ma capace comunque di precedere la Corvette superstite. A seguire le altre due Porsche, la Falken Tire di Henzler/Sellers recente vincitrice a Mid Ohio e la #48 di Maassen/Miller del Paul Miller Racing. Ottava la prima delle F458 dell’Extreme Speed con Scott Sharp e Johannes van Overbeek davanti alla seconda Porsche Flying Lizard di Neiman/Holzer, sfortunatissima negli ultimi giri di corsa con un problema alla sospensione anteriore destra mentre era settima, in rimonta.

Grande battaglia infine anche in GTC, con vittoria del Black Swan Racing con il capolista della serie, Tim Pappas ancora una volta con lo specialista di categoria Jeroen Bleekemolen, a precedere di meno di 3” Spencer Pumpelly e Duncan Ende.

Dopo una battaglia tra questi due equipaggi durata per tutta la gara, emergeva però nei giri finali il poleman Sean Edwards con la GT3 dell’NGT Motorsports. L’inglese doveva però fare i conti con Pumpelly e Bleekemolen. Anche qui tutto deciso negli ultimi minuti di gara, con Bleekemolen a contatto di Edwards che, nell’estremo tentativo di mantenere la leadership tentava una manovra di forza. Risultato: foratura e penalizzazione per contatto evitabile per l’inglese; l’olandese riusciva invece a proseguire e si aggiudicava la gara davanti a Pumpelly e allo stesso Edwards, che ha corso in coabitazione con Kaufmann e Cisneros, nonostante un principio di foratura che costringeva a rallentare anche la sua Porsche.

Prossimo appuntamento fra due settimane per l’inaugurale GP di Baltimore, in concomitanza con la IndyCar.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/10/enduranceRdAmerica_F.jpg ALMS – Road America, Gara: Muscle Milk al foto-finish. Ferrari-Risi prima in GT!