Inizio confuso alla 18ma Petit Le Mans, ultima gara ever dell’American Le Mans Series. Il meteo, che ha condizionato fortemente lo svolgimento delle attività nei giorni scorsi, ha dato un ulteriore scossone durante la notte con una pioggia persistente che è terminata in coincidenza del warm-up, tanto per confondere ancor più le idee ai team in vista delle 10 ore di gara

La partenza, dopo la commovente commemorazione del compianto Sean Edwards mediante una livrea creata appositamente per la Porsche GTC #30 del MOMO NGT da lui guidata sino al VIR, viene dichiarata “wet” ma, data l’assenza di recenti precipitazioni, tutte le squadre decidono di cambiare le gomme nei primi giri. Al BAR1 anticipano un po’ troppo il cambio sulla LM PC #8, al punto di effettuarlo durante il giro di formazione e assumendosi l’inevitabile penalità, come anche per l’altra PC del team RSR, a causa di un contatto con la Porsche Flying Lizard #44.

Questi cambi portano in testa Ozz Negri sulla PC dell’8 Star dopo lo start che ha visto Neel Jani sulla Lola Rebellion precedere dalla pole Lucas Luhr sulla HPD Muscle Milk.

In GT, la Viper SRT di Dominik Farnbacher brucia al via Matteo Malucelli, il quale viene tamponato dalla Corvette di Jan Magnussen. La botta lascia evidenti danni alla carrozzeria, ma il forlivese prosegue senza problemi.

Tra le LM P2 Level 5 all’assalto, con David Brabham che perde la testa della categoria a favore di Guy Cosmo. Il patron Scott Tucker però, in lotta per il titolo, dopo poco più di mezz’ora di gara, deve scontare una penalità per eccessiva velocità ai box.

In GTC Nelson Canache parte bene dalla pole con la Porsche Flyin Lizard e tiene a bada il resto del lotto.

Dopo circa un’ora di gara la svolta, con Neel Jani che all’uscita della pitlane si scontra con la LM PC di Dane Cameron. L’inevitabile stop&go più le riparazioni tolgono allo svizzero il comando della gara.

Dopo un’ora e mezza circa di gara la pioggia torna a presentarsi fitta sul circuito e gli organizzatori, a causa di detriti tra le curve 8 e 9, decidono di chiamare la prima caution della giornata.

Una nuova neutralizzazione alla metà della terza ora, quando la pioggia tornava a farsi pesante, per il crash di Charlie Shears sulla PC del Performance Tech all’uscita della salita della curva 1.

Grazie ai migliori consumi, alle bandiere gialle e alla tanta grinta dei piloti, allo scadere della terza ora la Ferrari del Risi Competizione torna in testa tra le GT con Olivier Beretta al volante, proprio mentre un pallido sole inizia a fare capolino su Road Atlanta. La leadership assoluta sempre a 7 ore dalle fine è sempre della HPD Muscle Milk con Klaus Graf, che vanta un giro di vantaggio sulla Lola Rebellion di Nico Prost. Leader in P2 Peter Dumbreck, che ha rilevato Guy Cosmo sulla Level 5 #552. In LM PC conduce l’Oreca dell’RSR con Duncan Ende, mentre in GTC continua il dominio della Porsche Flying Lizard ora con il poleman Spencer Pumpelly.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/Start1.jpg ALMS – Petit Le Mans, Start: Muscle Milk in controllo. Risi, che grinta!