Il secondo quarto di gara è caratterizzato da due periodi di caution: Il primo, non molto lungo, all’inizio della quarta ora, per l’uscita del capolista in LM PC Duncan Ende dell’RSR Racing, uscito all’ultima curva con il cambio ko; il secondo, al termine del quarto giro di lancetta, per il contatto fra la Viper di Kuno Wittmer e l’altra PC di David Cheng del PR1/Mathiasen.

Non va meglio nel frattempo all’altra Viper, quella condotta ora da Ryan Dalziel, che viene buttata fuori pista mentre era in seconda posizione, dalla HPD Level 5 di Ryan Briscoe; ulteriore penalità per la vettura condotta anche dal patron Scott Tucker, che con questo risultato non bisserebbe il titolo piloti dello scorso anno in favore di Scott Sharp.

La battaglia per la vetta in LM P2 è più aspra che mai, con la Level 5 #552 a contatto della ESM #01 (nella foto), che nel frattempo ha ripreso il comando con Scott Sharp davanti al neoacquisto del team made in Wisconsin Johnny Kane. Da tempo fuori dalla lotta al vertice l’altra ESM, che perde anche diverso tempo ai box per riparare una sospensione ko.

In GT, grazie al gioco delle soste, alla metà gara è la Porsche Falken Tire di Nick Tandy ad avere la meglio, ma nello stesso giro ci sono ancora Bill Auberlen e Robin Liddell, con l’alfiere della BMW che eredita la testa della classifica di categoria alla sosta dell’inglese.

Ma il colpo di scena generale avviene proprio in concidenza della metà gara, con l’HPD Muscle Milk di Romain Dumas che, dopo una breve sosta, si arresta nuovamente poco dopo ai box e porta all’interno la barchetta made in japan per riparazioni. Il verdetto è inequivocabile: ritiro per problemi di surriscaldamento.

Dopo questo colpo di scena, con 5 giri di vantaggio sul primo reale inseguitore, vale a dire la HPD LM P2 dell’Extreme Speed di Scott Sharp, il team Rebellion approfitta per un check-out generale, con Nick Heidfeld che riesce dalla pitlane incaricato del terzo stint.

In LM PC alla metà gara è ora Sean Rayall con l’entry dell’8Star a condurre davanti alla #8 del BAR1 condotta ora di Kyle Marcelli, che dopo le varie vicissitudini occorse agli avversari potrebbe portare il titolo al compagno Chris Cumming.

Tra le GTC infine, Nelson Canache Jr. continua a condurre come sta facendo da inizio gara davanti all’entry del TRG con Craig Stanton e al leder in classifica Cooper MacNeil.

Da qui in poi non si dovrebbero avere sorprese dal punto di vista dle meteo, e la pista ora è totalmente asciutta.

Piero Lonardo


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