Il team Rebellion Racing si aggiudica la 16ma edizione della Petit Le Mans a Road Atlanta, ultima gara dell’American Le Mans Series, bissando il successo 2012.

Il team svizzero ha approfittato è vero delle disgrazie tecniche del team Muscle Milk, che ancora volta ha sofferto una HPD mai messa seriamente alle corde in questa stagione dopo l’abbandono della serie americana da parte della compagine diretta da Barth Hayden, ma il dominio esercitato sul giro singolo nel corso di tutte le sessioni cronometrate non poteva essere rovinato dal meteo ballerino oppure da un solo errore quale quello compiuto da Neel Jani nelle primissime fasi di gara.

Il risultato è che, dopo l’abbandono del team californiano, l’unico problema di Neel Jani, Nico Prost e Nick Heidfeld è stato fare attenzione al traffico e non commettere errori. L’affidabilisima Lola-Toyota, rodata da due anni di corse di 6 ore e due 24 Ore di Le Mans, anche questa volta non ha tradito e ha portato a casa la vittoria assoluta.

Il podio della classe LM P1 vede in seconda piazza la Lola Dyson il cui equipaggio, dopo averne combinate di tutti i colori, nell’ultima ora sotto la luce dei riflettori ha ringraziato la buona sorte quando ha rischiato un clamoroso testacoda in pieno rettilineo nelle mani di Chris McMurry. Terza piazza, ancorchè ritirata ufficialmente verso metà gara, per la DeltaWing, dopo aver sofferto quasi subito di problemi alla colonna dello sterzo, terminando infine anzitempo con il cambio ko.

Seconda piazza assoluta e primi della LM P2 Scott Tucker, Marino Franchitti e Ryan Briscoe con la HPD del Level 5. Alla fine la battaglia con Scott Sharp e la vettura gemella dell’Extreme Speed è stata vinta, anche se verso il finale di gara l’altra Level 5 di Johnny Kane, che stava dominando la categoria dopo gli errori iniziali di Ryan Briscoe, ha misteriosamente perso terreno permettendo il recupero non solo di David Brabham – una gara senza sbavature la sua – ma anche dello stesso Briscoe, che un po’ a sorpresa si è occupato anche, e con profitto, dello stint finale. Questa vittoria sancisce anche l’assegnazione del titolo piloti a Scott Tucker, che bissa così il risultato 2012.

Tra le LM PC, Kyle Marcelli e Stefan Johansson consegnano il titolo al coequipier Chris Cumming al volante dell’entry del BAR1 battendo Mike Guasch e il PR1 Mathiasen di un solo punto dopo 10 gare.

In GT, finisce con la vittoria a sorpresa della Porsche Falken Tire di Wolf Henzler, Bryan Sellers e Nick Tandy. Il passo delle fasi iniziali con meteo incerto non era un fuoco di paglia e, grazie anche ad un pit stop dal timing perfetto, l’ultimo terzo di gara ha visto la vecchia 911 GT3 RSR del 2010, scongelata dalla showroom dopo il crash di Baltimore della vettura più aggiornata, dominare la seconda metà  di gara sulle due BMW Z4 #di Edwards, Auberlen e Dirk Muller e Martin, Alzen e Jorg Muller.

Lo stesso gioco dei pit stop questa volta non ha aiutato il Risi Competizione, con Matteo Malucelli che dopo l’ultimo rifornimento, aiutato anche da una provvidenziale quanto tardiva bandiera gialla a meno di 20 tornate dalla fine per recuperare la Porsche del TRG rimasta ferma alla curva 2, si è rilanciato all’inseguimento dei battistrada conquistando il grandino più basso del podio.

Il risultato odierno laurea comunque campioni 2103 i piloti della Corvette #3, Jan Magnussen e Antonio Garcia.

In GTC infine, termina in bellezza la cavalcata della Porsche Flying Lizard #45 di Spencer Pumpelly, Nelson Canache e Madison Snow, in testa oggi sin dalla pole position. Un problema elettrico toglie dal podio la vettura dell’Alex Job Racing di Cooper MacNeil, Jeroen e Sebastien Bleekemolen, unica vera antagonista quest’oggi, che permette comunque ai due “regular” di conquistare il titolo di categoria. Seconda piazza quindi per la Porsche Dempsey del “dottor stranamore”, John Potter ma soprattutto Andy Lally e terza per la dorata GT3 del JDX di Heylen, Hedlund e Jon Fogarty.

Con questa gara si chiude l’era dell’American Le Mans Series e a partire già dal prossimo mese di parlerà di Tudor United SportScar Championship. Il commiato di Road Atlanta a questa serie, a questo modo vincente e spettacolare di vedere l’endurance è stato commovente e questi 15 anni non andranno dimenticati, così come i tanti attori – anche di casa nostra.

Come riportava la decal sulla DeltaWing “Thanks to the fans of ALMS for 15 Great Seasons”.

Piero Lonardo

La classifica finale


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