La Muscle Milk HPD di Lucas Luhr e Klaus Graf si aggiudica la seconda tappa di Long Beach dell’American Le Mans Series. La barchetta made in Honda ha dominato la gara senza strafare, lasciando agli eterni rivali del Team Dyson, secondi al traguardo, il comando nelle prime fasi di gara e dopo il pit stop, allorquando è intervenuto un problema al refuelling, che pare il tallone d’achille di questa nuova versione del prototipo. Nonostante il traffico non è stato impossibile per Klaus Graf recuperare il gap e stabilire nuovamente quel margine di sicurezza vanificato nell’occasione dalle bandiere gialle.

In GT importantissima affermazione della Corvette di Tommy Milner e Oliver Gavin, capace di approfittare delle defaillance delle BMW M3, che comunque ha terminato seconda con Dirk Mueller e Joey Hand a guastare la doppietta giallo-nera. Ottima gara anche per la F458 Italia del Team Extreme Speed con Scott Sharp e Johannes Van Overbeek, terza al traguardo e a lungo al comando nella categoria.

La cronaca. Allo start Guy Smith resiste bene su Lucas Luhr, che si accoda. Immediato contatto tra le due PC di Duncan Ende del Dempsey Racing e  quella di Tomy Drissi dell’RSR. Problemi anche per la BMW M3 di Jorg Mueller, costretta ai box per una lunga sosta con il cofano anteriore visibilmente danneggiato. Gara compromessa. Unico ritirato di questa prima fase di gara, la Lola P2 del Black Swan con Tim Pappas, che a causa di una errata segnalazione dai box, andava a contatto con la Lotus Evora dell’Alex Job Racing.

Dopo pochi minuti Spettacolare contatto in fase di sorpasso fra la HPD del Level5 di Scott Tucker e PC di Rudy Junco alla curva 9. Entambi i prototipi possono comunque proseguire.

In GT intanto Joey Hand sulla BMW M3 conduce sulle due Corvette e sulla Ferrari F458 di Johannes Van Overbeek, ma dopo circa 23’ di gara la svolta in negativo a causa di una foratura a causa di un contatto con la Lola Dyson in fase di doppiaggio e deve cedere il comando a Tommy Milner sulla Corvette.

Nelle fasi immediatamente successive Lucas Luhr si impossessa della testa della corsa e inizia a prendere il largo. Dietro i battistrada, cambia anche la terza piazza con Alex Popow con la Oreca del CORE Autosport che deve cedere a David Heinemeier Hansson con la Morgan-Nissan del Conquest Racing.

Dietro le Corvette pressa forte la Ferrari dell’Extreme Speed e dopo poco meno di 40’ di gara avviene il cambio della guardia in GT con Van Overbeek che riesce a passare entrambe le Corvette di Tommy Milner ed Antonio Garcia.

Allo scadere della prima ora scatta una caution e tutte le vetture ne approfittano per provvedere al pit. Le due battistrada entrano assieme ma esce per prima la Lola Mazda di Chris Dyson a causa di problemi alla pompa del carburante de Team Pickett Muscle Milk, che è costretta ad un ulteriore splash che le fa perdere terreno fra i doppiati.

Anche in GT i primi entrano insieme. La Ferrari di Scott Sharp esce davanti alle Corvette di Oliver Gavin e Jan Magnussen e Dirk Mueller, in virtù della sosta precedente, eredita brevemente il comando. Sharp però non riesce a tenere il ritmo delle due Corvette che passano a condurre, approfittando anche della seconda sosta del tedesco, che esce dalla corsia box comunque al secondo posto.

La HPD del Muscle Milk si fa largo tra i doppiati e a poco meno di 40’ dal termine la rimonta riesce e Lucas Luhr passa platealmente Chris Dyson. Il distacco aumenterà via via fino ad assumere un margine di tutta sicurezza.

Le fasi finali sono animatedalle furiose battaglie per la seconda e la terza piazza in GT tra Sharp, Magnussen e Mueller. Il tedesco del Team RLL riesce a sottrarsi dalle grinfie del danese della Corvette, che ha però il suo daffare con la F458 dell’Exreme Speed che alla fine lo passa con una gran manovra alla curva 8. Poco dietro altro duello infiamma il pubblico tra la Porsche Falken Tire di Henzler, che ha la peggio rispetto all’Aston Martin di Fernandez per la quinta piazza di categoria.

Finisce quindi cosi come da pronostico in P1, con la Corvette che riesce ad agguantare una preziosa vittoria di tappa sulle BMW. In P2 successo per la HPD #055 di Level 5 di Bouchut e Tucker a ben 3 giri dai vincitori, grazie soprattutto alle sfortune altrui. In PC Terzo posto assoluto per Ryan Dalziel e Alex Popow del CORE Autosport davanti alla entry del Muscle Milk di Memo Gidley e Mike Guasch, a lungo in testa, e alla seconda vetture del CORE guidata da Jonathan Bennett e Colin Braun.

In GTC infine Damian Faulkner e Peter le Saffre del Green Hornet sono riusciti ad avere la meglio per poco più di 3” su Leh Keen e Cooper Macneil dell’Alex Job. Completano il podio Michael Valiante e Chris Cumming sulla entry del JDX.

In campionato, parità tra le due P1, mentre in GT sempre al comando Joey Hand e Dirk Mueller con le due Corvette ad inseguire.

Prossimo appuntamento con l’ALMS fra un mese sul Mazda Raceway a Laguna Seca

L’ordine di arrivo

Piero Lonardo


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La Muscle Milk HPD di Lucas Luhr e Klaus Graf si aggiudica la seconda tappa di Long Beach dell’American Le […]

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