E’ stata una gara fantastica! Come non se ne vedevano da parecchio tempo in American Le Mans Series. Si inizia subito con una brutta partenza di Simon Pagenaud e Greg Pickett, finiti in coda alla classifica LMP dopo il primo giro. In testa si accende un duello tra le Lola di Chris Dyson e quella di Jonny Cocker, tuttavia, la lotta durerà pochi giri, infatti al settimo passaggio una fiammata esce dallo scarico della Lola Mazda e il motore abbandona nuovamente il Dyson Racing. Poco dopo avviene un brutto incidente tra le vetture di classe GT e GTC, a farne le spese sono la Jaguar RSR e la Ford del Robertson Racing, altro contatto allo stesso punto, causata da una frenata brusca della Corvette di Johnny O’Connell, che fa uscir di pista la Ferrari F430 leader di classifica del Risi Competizione di Jamie Melo. Pronti via e subito altro contatto, con la Lola AER dell’Intersport Racing che tampona la GTC dell’Alex Job Racing, per quest’ultima gara finita.

Al comando in LMP va così la HPD del Patron Highcroft Racing di Simon Pagenaud, i dominatori del campionato arriveranno anche a quasi un giro di vantaggio sugli inseguitori, ma poi la Porsche RS Spyder del Team Cytosport inizierà una fantastica rimonta che li porterà al comando della corsa. Sembra fatta e invece non è così, infatti arriva la pioggia e HPD e RS Spyder tornano vicine e in lotta, sul rettilineo David Brabham affianca Graf, ma quest’ultimo anche per colpa di una GTC, si allarga buttando sull’erba l’HPD, che finirà vittima di un desciappamento, penalità per il Cytosport ma visto il giro lento percorso da Brabham basterà per ripartire al comando e portare a casa una bella vittoria che interrompe il dominio HPD.

Secondo come detto il Patron Highcroft Racing di Brabham/Pagenaud, terza la Lola AER dell’Intersport Racing, solo quarto, staccata di 58 giri il Drayson Racing, vittima di problemi elettrici, ritiro come detto per il Dyson Racing.

In LMPC, non ha preso parte alla gara il Level 5 Motorsport #55 di Bouchut/Tucker, primi in campionato, dopo un incidente nel warm up che ha danneggiato la vettura; la vittoria, sebbene in maniera insolita, è andata al Green Earth Team Gunnar, insolita perchè l’auto non è transitata sotto la bandiera a scacchi, rimasta senza benzina, tuttavia, grazie alle regole ALMS, avendo un giro di vantaggio ha potuto festeggiare. I battuti sono quelli del PR1 Mathiasen, arrivati a 33 secondi dai vincitori, terzo, con ritardo pesante il Genoa Racing.

Nella GT, dopo i ritiri di Ferrari e della Corvette #3 di Magnussen/O’Connell, la vittoria va alla Porsche 997 #45 del Flying Lizard di Long/Bergmeister, furbi nell’approfittare dei problemi ai box degli inseguitori, ovvero le due BMW M3 del Rahal Letterman Racing, rimaste in vetta per tutta la parte centrale della corsa. Il secondo posto va alla #92 di Auberlen/Milner, terza la #90 di Muller/Hand, quarta la Ferrari Risi sopravvissuta, la #61 di Kaffer/Salo, davanti alla Corvette C6 ZR1 di Gavin/Beretta.

Infine, in GTC, vittoria per il TRG, davanti al Black Swan Racing, terzo il Velox Motorsport.

Ordine di arrivo

Matteo Mozzanica


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/endurance0284201800151.jpg ALMS – Lime Rock – Gara: Il Team Cytosport trionfa dopo un fantastico duello con HPD! Vittoria Porsche anche in GT