Sono soltanto delle ricostruzioni in 3D, per il momento, ma il team Highcroft Racing ha svelato l’aspetto della HPD di classe LMP1, la ARX-01e, che di fatto ricolloca il marchio Honda nella massima categoria dell’endurance.

La vettura deriva dalla LMP2 vincitrice del titolo 2010 della American Le Mans Series (ne riprende telaio e motore), ma ha ricevuto modifiche alle sospensioni ed ha una veste aerodinamica completamente rivista: a dirigere il progetto è stata ancora la Wirth Research, che si è avvalsa interamente della fluidodinamica computazionale, come accaduto con la Virgin di Formula 1.

“Con le regole introdotte quest’anno, ci sembrava logico utilizzare la precedente base e adattarla alla classe LMP1”, ha commentato Steve Eriksen, vicepresidente di Honda Performance Development. “Abbiamo ritenuto di poter avere un pacchetto piuttosto competitivo, specialmente considerando il desiderio dell’ACO di equilibrare meglio le prestazioni tra auto a benzina e auto a gasolio”.

“Da parte della Wirth Research il lavoro di conversione della scocca è stato comunque notevole. Va applaudito anche per il poco tempo in cui è stato compiuto. Sin dall’inizio Highcroft ha seguito tutte le fasi dello sviluppo”.

I pneumatici saranno ancora di provenienza Michelin.

“Sono tremendamente orgoglioso di quanto siamo riusciti a compiere tutti insieme”, ha sottolineato Duncan Dayton, patron della scuderia yankee.

Il debutto della ARX-01e è previsto alla 12 Ore di Sebring del prossimo week-end, tappa inaugurale dell’ALMS e della Intercontinental Le Mans Cup: i piloti ufficializzati, per adesso, sono soltanto David Brabham e Marino Franchitti.


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