Top five invariata rispetto alle qualifiche: Robert Wickens converte la pole in vittoria, Marco Wittmann si allontana in campionato complice le sfortune di Edoardo Mortara e Paul Di Resta.

Zandvoort è un circuito in cui è difficile superare, dicevano i piloti prima di questo weekend. E avevano ragione: la gara 1 non ha visto cambiamenti nel gruppo di testa, nonostante i numerosi tentativi all’attacco.

Robert Wickens, in particolare, è rimasto indisturbato al comando per l’intera durata dell’evento, in cui i minuti effettivi di gara sono stati in realtà poco più di 30. Questo a causa della safety car arrivata in pista poco dopo i semafori verdi.

Al via, infatti, abbiamo assistito ai primi due ritiri della gara. Adrien Tambay, lento in partenza, ha colpito Maximilian Götz -curiosamente, nello stesso punto che il tedesco aveva danneggiato in qualifica- abbastanza duramente, portando entrambi al ritiro. Per la rimozione della Mercedes è stato necessario l’intervento del muletto, mentre Tambay si fasciava il braccio in via precauzionale.

La colpa dell’incidente, come hanno sentenziato i commissari di gara, va a Martin Tomczyk che nel caos della partenza avrebbe spinto Götz causando una reazione a catena. Il pilota BMW ha dunque pagato un drive-through alla quarta tornata, perdendo di fatto ogni possibilità di accumulare punti.

Tornata la green flag, Wickens ha subito cominciato a costruirsi un buon margine, mentre Christian Vietoris si avvicinava minacciosamente a Marco Wittmann. Per il canadese questa è la quarta vittoria in categoria, che gli è valsa il secondo posto nella classifica piloti. La vetta rimane di Wittmann, che ora ha dieci punti di vantaggio.

Il ventiseienne in forze a BMW è stato bravo a non lasciare spazio a Vietoris, anzi il pilota Mücke è stato a sua volta raggiunto e superato da Gary Paffett mentre la gara volgeva al termine. I due si scambieranno nuovamente posizione al giro finale, per tornare all’ordine di qualifica.

Dietro Paffett, Jamie Green ha condotto una marcia silenziosa per guadagnare lo stesso risultato in griglia, diventando così il pilota Audi con il miglior piazzamento. Per la squadra di Ingolstadt, invece, molte cose sono andate storte.

Oltre al già citato ritiro di Tambay al via, Edoardo Mortara e Nico Müller hanno subito un drive-through per non aver rispettato le regole della slow zone. L’infrazione si riferisce alla nona tornata, quando Augusto Farfus è finito contro le barriere alla curva 9. Il brasiliano ha potuto provare le insidie di questo tracciato, finito nella ghiaia dopo un cordolo preso male. L’urto per lui non è stato violento, ma la sua M4 era ormai fuori dai giochi.

Sesto al momento della penalità, Mortara è rimasto dunque a secco di punti. A lui ora va il terzo posto in classifica, a pari punti con Jamie Green. Entrambi hanno potuto giovare di una gara non particolarmente brillante per Paul Di Resta, fermo in ventunesima posizione.

In sesta piazza, António Félix da Costa è riuscito a tenere a bada Mattias Ekström, che dunque ha migliorato di sole due posizioni il suo piazzamento in griglia. Daniel Juncadella, ottavo, è rimasto incollato al duo nei momenti finali, pronto a sfruttare un eventuale errore dello svedese.

Esteban Ocon ha perso invece due posizioni rispetto alla griglia, finendo ottavo davanti a Maxime Martin. Timo Scheider, undicesimo, ha provato a insidiare il belga per portare una terza Audi nella top ten, ma senza successo.

Nel campionato costruttori, il successo odierno di Mercedes ha portato a ridurre il gap con Audi: i due hanno rispettivamente 280 e 292 punti. BMW rimane in testa con 337 lunghezze.

Domani si torna in pista per la gara più lunga, mentre il primo appuntamento è alle 9:20 con la terza sessione di prove libere.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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