In una lettera aperta alla commissione DTM, il capo di Mercedes-Benz Motorsport manifesta tutto il suo disappunto per la discussa penalità che ha posto fine alla gara di Robert Wickens. Wolff invoca più chiarezza nel regolamento, nell’interesse della sportività.

“Mercedes ha schierato team ufficiali nel DTM dal 1988. Sin dall’inizio, abbiamo accordato con gli altri costruttori e la DMSB stessa i principi per correre in maniera giusta e propriamente regolata.” Comincia così, con toni fermi e decisi, la lettera aperta di Toto Wolff alla commissione organizzativa del DTM.

“Per questo abbiamo trovato la decisione presa dagli steward durante l’ultima gara a Spielberg quantomai deludente. L’imposizione di una penalità drive-trough a Robert Wickens per un presunto unsafe release non solo ha privato il pilota ed il suo team della ricompensa per il loro duro lavoro ma anche i fans di quella che sarebbe potuta essere una grande gara.”

“Rimaniamo convinti che la decisione sia sbagliata in principio, in particolar modo andando a rivedere la definizione precisa di ‘unsafe release’. Completato il pit stop, Robert Wickens è stato ‘rilasciato’ dal suo box. Ci sono foto e video che mostrano chiaramente come il pilota dietro di lui non fosse neanche nella corsia esterna in quel momento. L’uscita di Wickens dai box non sarà stata ottimale, ma in nessun modo la squadra poteva prevedere ciò, quindi non si può considerare unsafe release.”

“Abbiamo reso noto ciò ai commissari di gara durante i loro accertamenti. Sfortunatamente, nonostante ciò hanno deciso di imporre il drive-trough. Basandoci sulla nostre proteste verso gli steward e la ferma convinzione che non ci sia stata alcuna violazione, non abbiamo richiamato il nostro pilota per sottostare alla penalità. In quel momento correvamo per la vittoria, possibilità che ci è stata tolta.”

Per dovere di cronaca, va detto che il pilota che si trovava alle spalle del canadese, Timo Glock, non è d’accordo con la versione del team Mercedes. “Alla fine non mi ha lasciato spazio. Ho dovuto rallentare per non andare contro il muretto, o contro di lui”, ha commentato l’ex pilota F1.

“La faccenda è resa più complicata dalla non costanza delle decisioni prese dagli steward nel corso della gara”, prosegue Wolff nella sua lettera aperta. “Consideriamo il caso di Pascal Wehrlein come un esempio più chiaro di unsafe release. La decisione iniziale era di non prendere provvedimenti, ma è stato penalizzato dopo la gara. Non solo ciò è discutibile, ma lo è anche la severità della punizione. Una penalità di tre posizioni per la prossima gara sembra completamente sproporzionata. In più, c’è stato una situazione simile fra Daniel Juncadella ed un pilota Audi che non è stata investigata e quindi non ha portato penalità, né durante né dopo la gara”.

“L’obiettivo principale di questa comunicazione non è una lamentela verso i commissari di gara di questo evento. Rispettiamo la gente coinvolta e la difficoltà del loro compito.” Mettendo da parte gli avvenimenti di domenica scorsa al Red Bull Ring, Wolff passa a sottolineare qualcosa di noto già a molti, ovvero la troppa complessità del regolamento.  A rischio è la credibilità stessa del DTM, e il suo status di campionato più popolare al mondo per le touring car.

E’ necessaria, stando alle parole del boss di Mercedes-Benz Motorsport, una semplificazione del regolamento, implementando un nuovo sistema di regole e penalità, coerente e trasparente. Troppe volte, in effetti, abbiamo assistito a strani cavilli, penalizzazioni esagerate e frustrazione per le decisioni prese.

Un pizzico di spettacolo in più, assieme (se necessario) a sorpassi più aggressivi, sarebbe benvenuto secondo il parere di Wolff. Meno strategie ai pit stop, insomma, e più spettacolo in pista. Per quotare ancora una volta l’ex pilota austriaco, le decisioni andrebbero prese nell’interesse della sportività e col fine di creare corse avvincenti.

Non è la prima volta che si parla di un necessario cambio di rotta nel DTM, invocando una più ampia libertà d’azione da parte dei team e maggiore spettacolo. Quando queste parole, tuttavia, arrivano dal boss di uno dei tre marchi coinvolti, fanno sicuramente più rumore. Cosa ne pensate? Ha ragione Toto Wolff?

Giuseppe Poliseno


Stop&Go Communcation

In una lettera aperta alla commissione DTM, il capo di Mercedes-Benz Motorsport manifesta tutto il suo disappunto per la discussa […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/08/toto-wolff-10082014.jpg Toto Wolff: “Decisione sbagliata per Wickens, semplificare le regole”

DTM