I commissari decidono per la squalifica di Scheider dopo il discusso incidente che ha spinto fuori Pascal Wehrlein e Robert Wickens. Mercedes furibonda, Audi dovrà riferire al DMSB.

Gli steward hanno deciso, la mossa di Timo Scheider, avvenuta alla curva 3 durante l’ultimo giro della gara di ieri al Red Bull Ring, è stata intenzionale. Come ben sappiamo, la lotta per il sesto posto fra lui, Robert Wickens e Pascal Wehrlein si è conclusa con l’uscita dei pista dei due piloti Mercedes. A causarla la spintarella che Scheider ha dato a Wickens, il quale in pieno lock-up è finito contro il compagno di squadra. Qui trovate il video, ben più chiaro di qualsiasi spiegazione.

Come risultato, il driver Audi è stato escluso dall’evento domenicale, permettendo ai restanti piloti di guadagnare una posizione. Nella fattispecie, António Félix da Costa diventa così l’unico rappresentante di BMW nella top ten, portando a casa 1 punto.

La parte più controversa dell’incidente, però, è stata resa nota solo nei momenti successivi alla gara. Si tratta del contatto radio di Timo Scheider: si sente chiaramente “Schieb ihn raus!” (buttalo fuori!) verso il pilota del Team Phoenix. Questo è avvenuto nel momento in cui Wehrlein ha avuto la meglio, in un sol colpo, su entrambi i contendenti. La Mercedes #6 del canadese si è rapidamente riallineata davanti all’Audi, nella formazione Wehrlein – Wickens – Scheider.

Nella consueta conferenza post gara, Wolfgang Ullrich ha inizialmente negato di aver mandato alcun ordine: “Non può essere da parte mia perchè non sono collegato direttamente con nessun pilota. Parlo solo coi responsabili dei team, quindi non posso essere io.”

Successivamente, il boss di Audi Sport ha voluto chiarire quanto detto: “Mi spiace di aver gridato ‘Timo buttalo fuori’ nella mia emozione iniziale dal punto di comando. Non comunico coi piloti via radio durante la gara e non sapevo che il contatto radio fosse aperto.”

“Questo non era assolutamente un ordine per Timo. Posso solo chiedere scusa a Mercedes per l’accaduto”, continua il sessantaquattrenne, in forze al marchio di Ingolstadt dal 1993. “Un espressione come questa non riflette la mia idea di motorsport, ma era dovuta strettamente all’adrenalina del momento. Mi occupo di corse, ed ero furibondo per il modo in cui Timo era stato trattato.”

Quello a cui Ullrich si riferisce sarebbe il comportamento di Wickens, che potrebbe aver rallentato delibertamente il rivale per agevolare il passaggio di Wehrlein. Va sottolineato che gli steward non hanno, ad ora, attribuito alcuna colpa agli uomini Mercedes coinvolti.

Dal canto suo, Timo Scheider sostiene di non aver colpito Wickens intenzionalmente: “Fino alla curva 2 è stata una lotta pulita e molto serrata, con qualche spallata. E alla curva 3, Robert ha cercato di coprire Pascal molto avanti nella braking area.”

“Ho agito come nei giri precedenti, frenando al solito punto, ho sfiorato Robert, cosa sicuramente sfortunata e lui ha infine colpito Pascal ed entrambi sono usciti di pista. E’ una brutta situazione, specialmente mandare nella ghiaia il leader del campionato, non c’è dubbio. Sono davvero dispiaciuto, ma guardando quante auto sono uscite di pista con facilità, si può immaginare quanto sia pericoloso ritardare un po’ la frenata.”

Nell’ambiente Mercedes, come si può immaginare, la rabbia è tanta. Pascal Wehrlein guidava la classifica piloti dopo la gara di sabato, ma a causa di vari fuori pista dovuti all’asfalto bagnato ha perso la lotta per il podio nell’evento domenicale.

La vittoria di Ekström ha visto lo svedese passare in vantaggio con 111 punti, Wehrlein è terzo a quota 94 lunghezze. Con la sesta piazza, risultato che aveva al momento dell’uscita, quest’ultimo avrebbe portato a casa 8 punti, scavalcando Mortara come principale inseguitore e riducendo il distacco dalla vetta.

“Se Audi dovesse vincere un campionato così, direi che hanno iniziato una grossa guerra oggi”, commenta furente la giovane riserva F1 alla rivista Autosport. Più caute le parole di Wickens, che si è limitato a definire la manovra scorretta.

“Di sicuro è stato deludente che due delle nostre auto in posizioni abbastanza buone siano state semplicemente spinte fuori dalla gara”. Questo il commento di Ulrich Fritz, responsabile della divisione DTM di Mercedes. “Ciò che abbiam visto fino ad allora era una dura lotta per le posizioni, ma a mio parere era nel rispetto delle regole.”

“Quanto è accaduto dopo è stato per me ingiusto, chiaramente intenzionale, abbiamo ascoltato tutti il commento via radio di qualcuno in Audi che dice a Timo di buttare fuori l’auto davanti a lui. Quindi credo che questo non sia quanto vogliamo vedere in DTM, e direi che ne siamo più che contrariati.”

Audi Sport ha reso noto che non si opporrà alla decisione di escludere il proprio pilota dalla gara. Tuttavia, nella serata di ieri è arrivata la conferma che il costruttore dovrà riferire al DMSB tedesco, assieme all’ente sportivo nazionale (ASN). Non è chiaro se sia stata chiamata anche la scuderia Phoenix, ma al momento i risultati della gara 2, e dunque la classifica piloti, rimangono provvisori.

Giuseppe Poliseno


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