Superato il poleman alla prima tornata, Glock si lancia alla sua terza vittoria in DTM. Sensazionale Ekström sale al secondo posto con un’azzeccata strategia di pit stop. Green terzo, Mortara fuori.

La pole position non si è trasformata in vittoria per Jamie Green: il pilota del team Rosberg si è dovuto arrendere agli attacchi di Timo Glock, che ha superato il collega António Félix da Costa in partenza per poi guadagnare la vetta appena il DRS è diventato disponibile. L’ex pilota F1, tornato in testa una volta terminata la finestra di pit stop, ha così conquistato sul tracciato austriaco la sua terza vittoria con BMW e la prima con il team RMG.

In piazza d’onore non troviamo Jamie Green, ma Mattias Ekström: lo svedese ha dimostrato che la rimonta dopo una qualifica mediocre è ancora possibile. Undicesimo in partenza, il pilota Abt ha ritardato il cambio gomme fino all’ultimo giro disponibile, mantenendo tempi al giro di tutto rispetto grazie anche alla temperatura elevata (oltre trenta gradi quella dell’aria). Rientrato alle spalle di Green, il britannico lo ha successivamente lasciato passare, vista la maggior velocità data dalle gomme più fresche. Alla bandiera a scacchi, Ekström sarà a poco più di due secondi da Glock.

Se i vertici Audi possono festeggiare per Ekström e Green, lo stesso non si può dire per Edoardo Mortara. Il pilota italiano, che avrebbe potuto conquistare oggi la vetta della classifica, ha terminato la sua gara alla ventiquattresima tornata mentre difendeva il terzo posto da António Félix da Costa. L’incidente è tuttora sotto investigazione dai commissari di gara, mentre Mortara punta il dito al comportamento del portoghese.

Partito dalla penultima fila, Paul Di Resta è rimasto all’asciutto di punti, ma il ritiro di Mortara fa sì che il duo in cima al campionato rimanga invariato. Con la vittoria di oggi si avvicina Glock, a tre punti dal pilota Audi. Diversa è la situazione nella classifica costruttori, dove BMW allunga la distanza ed Audi supera Mercedes, sfruttando l’assenza di punti collezionati oggi da quest’ultima.

Alle spalle di Green, BMW ha bloccato le successive quattro posizioni con Augusto Farfus, Maxime Martin, Tom Blomqvist e il vincitore di ieri Marco Wittmann. L’ottava piazza di Bruno Spengler è stata invece conquistata alle ultime tornate da Mike Rockenfeller, mentre Timo Scheider chiude la zona punti.

Il tedesco – che su questo circuito fu protagonista lo scorso anno della constroversa vicenda “Timo, schieb ihn raus!” – ha concluso l’evento difendedosi da un Gary Paffett alla ribalta. Dopo un’escursione sull’erba nel tentare il sorpasso, il britannico ha perso posizioni, lasciando al dodicesimo Daniel Juncadella il ruolo di miglior pilota Mercedes.

Oltre Mortara, va segnalato anche il ritiro di Nico Müller, che si è fermato contro le barriere al giro iniziale. Lo svizzero è stato colpito da Robert Wickens mentre tentava di superarlo, portando all’ingresso della safety car per tre tornate. Il pilota Mercedes è stato punito con un drive-through.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 3-5 giugno, sul circuito del Lausitzring.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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