Una battaglia lunga un’ora, la cui svolta è avvenuta con ai pit stop, ha portato Nico Müller a vincere la sua prima gara in DTM. Il poleman Tom Blomqvist e Maxime Martin completano il podio, evento segnato da numerosi incidenti.

La carica del pilota svizzero è cominciata dalla partenza: Müller ha superato Paul Di Resta per poi lanciarsi all’inseguimento del poleman Blomqvist. Nel frattempo, allo stretto tornante iniziale Mattias Ekström ha tamponato la Mercedes dello scozzese, riportato gravi danni all’impianto di raffreddamento.

Il pilota Abt Sportsline è stato dunque costretto ad un nuovo ritiro, mentre la safety car faceva il suo primo ingresso in pista per permettere la rimozione dei detriti. Nella confusione iniziale è rimasto coinvolto Augusto Farfus: anche per il brasiliano la gara termina senza neanche compiere un intero giro di pista.

Rientrata la safety car, Nico Müller guadagnava lentamente terreno su Tom Blomqvist in testa, senza però tentare manovre sul britannico. Per osservare il primo attacco dobbiamo attendere la trentatreesima tornata, sempre alla Grundig-Kehre protagonista del weekend: lo svizzero si lancia all’interno del tornante aiutato dal DRS, ma frena in ritardo e deve allargarsi. Per il britannico non è un problema, riprende comodamente la sua posizione.

La carta vincente di Müller, tuttavia, è stata la strategia di pit stop. Blomqvist ha scelto di effettuare la sosta obbligatoria al trentacinquesimo passaggio, assieme alla maggior parte del gruppo, mentre il team Abt ha ritardato il più possibile il cambio gomme. Lo svizzero non rientrerà prima di altri otto giri, sfruttando la pista libera davanti a sé per costruire un buon vantaggio.

In uscita dalla pit lane, il ventiquattrenne si è piazzato appena davanti al rivale. Il figlio d’arte inglese è rimasto incollato alla sua coda ma non è riuscito a compiere alcuna contromossa, nemmeno con l’aiuto di una seconda safety car a pochi minuti dalla fine.

Dietro il duo di testa, Maxime Martin ha avuto la meglio su Di Resta alla quarantaseiesima tornata, e si è anche avvicinato ad essi nella speranza di qualche dramma fra i due. Ciò non si è verificato, e dunque al pilota belga va il gradino più basso del podio.

Paul Di Resta, quarto, è rimasto appaiato a Lucas Auer una volta terminato l’intervallo per il cambio gomme, e lo ha tenuto a bada nonostante l’austriaco si facesse sempre più vicino.

Al cinquantunesimo round, in sesta piazza Edoardo Mortara doveva cedere il passo a Marco Wittmann, il quale è tornato in vetta alla classifica con gli otto punti guadagnati. Quattro giri dopo l’italiano, vincitore della gara 1, ha pagato caro un errore nel tentare di riprendere la posizione, lasciando il settimo posto nelle mani di Bruno Spengler. Con l’ottava piazza rimediata, il pilota Audi è ora a quattro punti da Wittmann.

Timo Glock e Martin Tomczyk portano altre due BMW nella top ten, sfruttando uno scontro tardivo fra i compagni di scuderia Mike Rockenfeller e Timo Scheider. L’episodio, che ha costretto il campione 2013 a ritirsi a due giri dalla fine, gli ha portato una penalità di -3 posizioni al risultato delle prossime qualifiche.

Appena fuori dalla zona punti troviamo Robert Wickens, costretto ad una sosta extra per una foratura dopo una breve ma intensa battaglia con Mortara (i commissari di gara lo hanno poi ritenuto responsabile dell’accaduto). Invece Christian Vietoris, quindicesimo, riceve un drive-through al sessantesimo giro per aver colpito António Félix da Costa.

Il portoghese, dal canto suo, aveva già scontato una penalità di 5 secondi per aver mandato in testacoda Adrien Tambay. L’evento ha rovinato la gara del francese, che fino a quel momento sembrava poter mirare alla zona punti. Un altro scontro del pilota BMW, stavolta con Daniel Juncadella, porterà entrambi a concludere prematuramente la gara e all’ingresso per la seconda volta della safety car. Gli steward hanno deciso di non intraprendere alcune azioni.

Come se non bastasse, Da Costa è stato anche coinvolto nel ritiro di Jamie Green, lento in partenza e addirittura quasi doppiato dopo aver effettutato il pit stop. Il britannico si fermerà per i danni riportati a quattordici giri dal termine, uno prima di Gary Paffett che pure aveva raggiunto la top ten.

Il prossimo appuntamento del DTM è a Zandvoort, nel weekend 15-17 luglio.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


Stop&Go Communcation

Una battaglia lunga un’ora, la cui svolta è avvenuta con ai pit stop, ha portato Nico Müller a vincere la […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/muller-norisring-26062016.jpg Norisring, Gara 2: Prima vittoria per Nico Müller

DTM