Protagonista assoluto della giornata, il campione 2014 trasforma la pole in vittoria e torna leader in classifica. BMW occupa i primi quattro posti, problemi per Wickens mentre Audi recupera posizioni.

Si attendeva la pioggia per mischiare le carte in tavola, ma il Moscow Raceway è rimasto asciutto. Questo non vuol dire che l’ora di gara sia passata priva di colpi di scena: se da un lato il duo partito il prima fila ha confermato le posizioni all’arrivo, dall’altro il resto del gruppo ha subito numerosi cambiamenti.

Innanzitutto, il duello Wittmann – Wickens non c’è stato: Tom Blomqvist in seconda posizione è riuscito a tenere a bada il pilota Mercedes per la prima metà dell’evento, poi la sfortuna del canadese ha fatto il resto. Tutto è cominciato con un pit stop particolarmente lento – 5.2 secondi – per poi proseguire con problemi allo sterzo che hanno compromesso la sua gara.

Nonostante il ruolo protettivo di Daniel Juncadella alle sue spalle, a partire dalla trentesima tornata Wickens ha dovuto cedere il passo a Bruno Spengler ed Augusto Farfus, che hanno messo così a segno il poker del costruttore bavarese.

A pochi giri dal termine, dietro Juncadella sopraggiungeva Edoardo Mortara in netta rimonta: l’italiano riuscirà ad avere la meglio su di lui solo all’ultima tornata. Lanciatosi poi all’inseguimento di Wickens, ha tentato il sorpasso prima del rettilineo finale, per poi raggiungere il traguardo quasi affiancato. Il pilota Mercedes è riuscito dunque a portare a casa la quinta piazza, mentre Mortara è sesto.

Perdendo la posizione al giro finale, Juncadella si è trovato contro un plotone Audi composto da Mattias Ekström, Nico Müller ed Adrien Tambay. Lo svedese ha urtato la Mercedes, nella calca, permettendo ai due colleghi di passare e guadagnare la settima e ottava piazza. La RS5 griffata Red Bull taglia invece il traguardo in nona posizione, mentre Lucas Auer guadagna l’ultimo punto della giornata.

Tanta sfortuna, invece, per l’altro inseguitore in campionato Jamie Green. Anche lui ha compiuto una buona rimonta, avanzando praticamente appaiato a Mortara. Nel tentativo di superare António Félix Da Costa all’interno della curva 15, ha mandato il portoghese in testacoda e quindi nella ghiaia, causandone il ritiro. Punito con un drive-through che ha servito prima del cambio gomme, il britannico non ha poi rispettato il limite nella pit lane. Un secondo drive-through ha effettivamente cancellato ogni speranza di finire in zona punti.

Lo stesso Mortara ha avuto una collisione con Maximilian Götz, per la quale il tedesco è stato penalizzato. Più avanti nella gara, mentre Wickens lento aveva creato un gruppo compatto alle sue spalle, Paul Di Resta si è scontrato con Timo Glock cercando di averne la meglio. Con il pilota BMW costretto al ritiro, è stata necessaria una slow zone per rimuovere l’auto dalla ghiaia, mentre il campione 2010 è stato punti con un drive-through.

I commissari hanno poi scoperto che il britannico ha superato i limiti di velocità nella slow zone, facendolo scendere in ventitreesima piazza. Altre investigazioni post-gara riguardano Gary Paffett, per due diversi incidenti con Glock e Tomczyk, tuttavia nessun provvedimento è stato intrapreso per veterano di Mercedes.

Dando uno sguardo alla classifica piloti, la leadership di Robert Wickens è durata poco: Marco Wittmann torna in vetta a 130 punti, 12 più del canadese. Jamie Green rimane terzo a 104 lunghezze, 4 più di Edoardo Mortara.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 9-11 settembre, sul circuito del Nürburgring.

Giuseppe Poliseno

I risultati della gara 2


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