Numerosi debuttanti in prova per i tre costruttori, mentre procede lo sviluppo delle auto 2017. Edoardo Mortara compie i suoi primi giri in pista con Mercedes e svela qualche retroscena sulla sua dipartita da Audi.

Le ultime giornate in pista del DTM 2016 si sono appena concluse, con sfondo il circuito di Jerez de la Frontera. La località a sud della Spagna, ben nota alla categoria, ha regalato un clima mite e soleggiato, perfetta per mettere alla prova alcune soluzioni adatte al regolamento del prossimo anno.

Numerosi erano i giovani piloti a cui i tre costruttori hanno dato l’opportunità di mettersi al volante di un’auto da DTM: Nyck de Vries, Kelvin van der Linde e Dion von Moltke per Audi, Joel Eriksson and Ricky Collard per BMW, mentre Mercedes ha portato Maximilian Günther e il veterano Maro Engel.

Con la scuderia di Ingolstadt erano inoltre presenti Loïc Duval, orfano del programma LMP1, e René Rast, autore di un lodevole debutto durante l’ultima stagione.

Buona parte dei riflettori, tuttavia, erano puntati su Edoardo Mortara: l’ormai ex pilota Audi, dopo aver perso per un soffio il titolo iridato 2016 a favore di Marco Wittmann, muove i primi passi in pista con Mercedes.

“Le mie prime impressioni sono buone”, ha commentato l’italiano naturalizzato svizzero. “Ovviamente, è una situazione totalmente nuova per me, ma sono soddisfatto di aver potuto registrare i primi giri nella C63 DTM prima della fine dell’anno. Vorrei ringraziare Mercedes-AMG e Audi Sport per questo.”

“Mi sono sentito subito a casa nel team, facevano di tutto per farmi sentire a mio agio. È stato un gesto molto carino da parte loro. Ho potuto sviluppare le mie prime impressioni anche se non ho percorso molti giri durante i quattro giorni.”

Mortara, che ha recentemente preso parte al GP di Macau 2016 con Audi, ha confermato poi alcune voci di corridoio sulla sua dipartita dalla squadra dei Quattro Anelli.

“Dopo sei anni di alti e bassi in Audi, ma tutto sommato con buoni risultati, ho voluto provare una nuova esperienza”, ha confessato il campione F3 alla testata Motorsport.com.

“È stato un bel periodo, che mi ha aiutato molto a crescere, ma dopo diverse stagioni credo che un pilota abbia il desiderio di essere trattato come uno degli uomini di punta. Su questo frangente, in Audi non ero sempre contento.”

La decisione di Mortara, dunque, potrebbe essere almeno parzialmente dovuta alla difficile convivenza con Jamie Green, pilota che Audi ha acquisito proprio da Mercedes nel 2013.

“Dopo la penalità a Zandvoort, ho perso punti preziosi che mi hanno fatto arretrare in classifica. Non ero più il pilota Audi con il miglior piazzamento [superato da Green], e questo ha cambiato un po’ le cose.”

Le tre scuderie si sono inoltre affidate ad alcuni nomi già collaudati, come punto di riferimento: Jamie Green e Mattias Ekström per Audi, Bruno Spengler ed Augusto Farfus per BMW e infine Robert Wickens, Gary Paffett e Lucas Auer in forze a Mercedes.

Dal veterano della Stella arrivano le prime, buone impressioni sulle vetture con pezzi my2017. “Con i cambiamenti abbiamo un po’ meno deportanza, ma le gomme hanno un grip leggermente più alto. Questo permetterà di avvicinarsi di più all’auto davanti, il che permetterà più sorpassi”, ha commentato Paffett.

“Ovviamente, siamo in una fase relativamente iniziale dello sviluppo. Abbiamo una vettura mista con alcune nuove parti, ma il pacchetto aerodinamico è principalmente del 2016.”

Giuseppe Poliseno


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