Mercedes è col vento in poppa nelle prime battute del DTM 2017: Paul Di Resta e Gary Paffett comandano la classifica, seguiti dalle Audi di Mike Rockenfeller e Jamie Green. Escursione fuori pista per il returnee Maro Engel, problemi tecnici per Mortara e Martin.

Il DTM riparte con importanti modifiche, sia tecniche – più potenza, meno aerodinamica e gomme più morbide – che sportive. C’è anche un nuovo nome al comando, quello di Gerhard Berger, dopo che Hans Werner Aufrecht ha lasciato la guida di ITR. Una costante, tuttavia, rimane: l’Hockenheimring come teatro dell’inizio e della fine del campionato.

La Casa di Stoccarda, che festeggerà domani la sua quattrocentesima gara in DTM, prende il via in gran forma. Paul Di Resta e Gary Paffett sono protagonisti del cronometro durante le prove libere del venerdì, gli unici a scendere sotto 1m33s.

Nella fattispecie, il veterano Paffett era al comando per buona parte dei 30 minuti previsti, per poi essere scavalcato dal campione 2010 al termine della sessione. Di Resta ha firmato un tempo di 1m32.732s, migliorando di 0.110s il risultato del connazionale.

Audi, mediamente la più impegnata oggi in pista, insegue a una distanza di circa 4 decimi. Mike Rockenfeller, alla sua undicesima stagione in DTM e con un titolo iridato nel 2013, è il miglior rappresentante del marchio. Jamie Green è poco più lento del collega, in quarta piazza.

Lucas Auer ha registrato per la Stella un ottimo quinto miglior tempo, davanti al rookie René Rast che appare sempre combattivo al suo primo impegno da pilota ufficiale. Il tedesco del team Rosberg si è messo alle spalle Mattias Ekström: per lo svedese l’Hockenheimring porta, ancora una volta, il doppio appuntamento con WRX e DTM.

L’ottavo posto di Tom Blomqvist è il miglior piazzamento di BMW, la quale ha adottato una strategia atipica. Il giovane britannico è stato l’unico pilota del marchio a percorrere il giro iniziale per poi rientrare ai box ed attendere, con le altre M4, la seconda metà della sessione.

Il brand bavarese ha mostrato così tempi sopra la media: l’unica altra apparizione nella top ten riguarda Timo Glock, in coda dietro il canadese Robert Wickens. Fra le BMW, in particolare, noie tecniche hanno impedito a Maxime Martin di segnare un singolo tempo: il belga completerà l’installation lap solo allo scadere della sessione.

Non comincia bene, inoltre, il primo weekend di Edoardo Mortara come pilota Mercedes. Fermo per cambio gomme a circa cinque minuti dal termine, uno dei meccanici ha colpito lo specchietto sinistro della sua C63 griffata BWT: di conseguenza, l’italiano – che su questo asfalto ha mancato per un soffio il titolo iridato 2016 –  è stato costretto ad attendere ai box lo scadere del tempo, sedicesimo nella lista provvisoria.

Ironia della sorte, una posizione davanti a lui troviamo Loïc Duval, reduce del programma WEC di Audi alla sua prima uscita in DTM. Il francese è al volante della RS5 coi colori Castrol Edge, livrea che apparteneva a Mortara lo scorso anno.

Infine, Maro Engel è stato autore dell’unico imprevisto della giornata. Il tedesco, tornato in DTM con Mercedes dopo la parentesi 2008-2011, è finito nella ghiaia alla curva 6. Per lui nessuna conseguenza, essendo tornato in pista senza aiuti esterni.

La seconda sessione di prove libere comincerà domani alle 9:55, in attesa di qualifiche e gara. Quest’ultima, a differenza degli ultimi anni, avrà durata di 55 minuti più un giro, stavolta pari a quella domenicale.

Giuseppe Poliseno


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