L’italiano corregge le sfortune della qualifica risalendo fino alla vittoria, ma non è sufficiente: con il quarto posto Marco Wittmann è campione. Sul podio Christian Vietoris e Paul Di Resta.

Cinque volte sul gradino più alto del podio non sono state sufficienti: Edoardo Mortara le ha provate tutte per strappare il titolo iridato a Marco Wittmann, ma alla fine non ci è riuscito per soli quattro punti. Il giovane tedesco – classe 1989 – è oggi due volte campione, mentre i titoli iridati da un pilota BMW ammontano ora a cinque.

La grinta di Mortara sembrava poter mettere in discussione i successi di Wittmann: anche con una partenza migliorabile, il pilota Abt non ha impiegato molto a portarsi dietro al rivale, che a sua volta aveva preso la terza posizione dai compagni Tom Blomqvist e Maxime Martin. Alla quarta tornata, il duello al top fra il poleman António Félix da Costa e Gary Paffett ha portato al testacoda del primo ed al drive-through del secondo, lasciando i protagonisti del campionato nelle posizioni di testa.

Mortara ha impiegato due giri per superare la BMW griffata Red Bull e guadagnare la vetta. L’italiano ha preso poi il largo, lasciando presto Wittmann troppo distante per usare il DRS. Queste posizioni sono rimaste immutate fino alla sosta obbligatoria, che il duo ha compiuto assieme al ventiquattresimo passaggio. Al rientro, il nuovo campione 2016 si è trovato a lottare per il quinto posto contro Paul Di Resta, mentre davanti a sé c’erano Chistian Vietoris e Tom Blomqvist.

Il tedesco del team Mücke, uno dei primi a compiere il cambio gomme, ha mantenuto la piazza d’onore alla bandiera a scacchi. Blomqvist è invece arretrato di due posizioni, manovra che ha favorito il collega Wittmann: quest’ultimo è divenuto così quarto, mentre sul gradino più basso del podio è salito l’ex F1 di Mercedes.

Mike Rockenfeller e Nico Müller hanno invece scelto di ritardare il pit-stop, trovandosi momentaneamente in seconda e terza piazza. La loro presenza era probabilmente l’ultimo tentativo di Audi nel rallentare il campione iridato, ma con l’ingresso nella pit lane i due sono finiti oltre i primi dieci.

Con le altre RS5 lontane, l’italiano non poteva contare su altri aiuti, dunque le posizioni di testa sono rimaste invariate al traguardo. Timo Glock, Maxime Martin e Tom Blomqvist proteggevano in quest’ordine il protagonista di BMW.

Nonostante il fuori pista al giro iniziale, l’ottava piazza va a Jamie Green, unica altra presenza Audi nella top ten. Tale risultato è tuttavia suffciente a garantire il titolo construttori per il marchio di Ingolstadt, così come il titolo scuderie per Abt Sportsline.

Il britannico è riuscito a superare Robert Wickens, decisamente fuori forma dopo esser stato in lotta per il campionato nelle precedenti gare. Al canadese va il quarto posto in campionato, a 19 lunghezze da Green. Martin Tomczyk, infine, conclude la sua carriera DTM collezionando l’ultimo punto della top ten.

Le sfortune del poleman António Félix da Costa si sono concluse con la perdita di una ruota dopo il suo pit-stop, durato un’eternità per i danni riportati nella battaglia con Paffett. Anche Adrien Tambay ha terminato la stagione con un ritiro, mentre Daniel Juncadella, Felix Rosenqvist ed Augusto Farfus hanno percorso una quantità sufficiente di giri per essere classificati, anche se hanno parcheggiato la propria auto ai box.

Il due volte campione Timo Scheider dice infine addio alla serie con un diciottesimo posto, dopo aver salutato i fans al termine dell’evento.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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