Il meteo e la safety car iniziale hanno decretato l’esito della gara. Green prevale nonostante una penalità, Gary Paffett segue a lunga distanza. Terzo Marco Wittmann con una gran rimonta.

La partenza è stata il momento più caotico della gara 2 ad Hockenheim: il poleman Timo Glock è riuscito a difendere bene, mentre René Rast ha perso la sua seconda piazza, arretrando diverse posizioni. Ne hanno beneficiato innanzitutto Jamie Green e Mike Rockenfeller, lanciati all’inseguimento del pilota BMW.

Nel frattempo, Robert Wickens lanciatissimo al via si è trovato affiancato alle Audi di Nico Müller e Loïc Duval. Il contatto fra i tre ha mandato le vetture di Wickens e dell’ex-WEC Duval nella ghiaia: per il canadese è ritiro immediato, la sua C63 ferma e l’ingresso della safety car necessario.

Müller e Duval sono riusciti a proseguire dopo una sosta ai box nonostante i danni riportati, tuttavia per il francese ex-WEC la gara terminerà poco dopo. Nel frattempo, la safety car è rientrata alla quarta tornata, e il gruppo ha potuto osservare gli effetti della ripartenza a doppia fila.

La caotica situazione ha visto Jamie Green affiancato a Timo Glock, con il britannico che ha anticipato leggermente la partenza accaparrandosi così una penalità di 5 secondi al successivo pit stop. In tal momento sono svaniti anche i sogni del poleman Glock, superato in massa al ritorno della green flag. Lucas Auer ne è emerso come principale inseguitore, forte della punizione che Green doveva scontare.

Nel frattempo, la pioggia non è tardata ad arrivare. Il duo il testa ha resistito con pneumatici slick il più possibile, l’inglese di Audi con l’obiettivo di costruire un vantaggio tale da mantenere il comando dopo aver pagato la penalità. E così è stato: mentre tutti montavano gomme da pioggia, Auer è quello che ha sofferto di più sul bagnato, emergendo piuttosto lontano da Green dopo la sosta di ordinanza.

Il vincitore di ieri è stato così raggiunto da Wittmann e Paffett, i quali avevano già effettuato la loro sosta: Auer è ben presto sceso in quarta posizione, complice un errore in frenata alla stretta curva 4 per gli pneumatici non ancora in temperatura. Il veterano Paffett ha successivamente avuto la meglio sul campione in carica. Ha anche rosicchiato gran parte del margine dal connazionale al comando, che comunque ammontava a più di 4 secondi alla bandiera a scacchi.

Wittmann, dal canto suo, è arrivato al podio partendo dalla penultima piazza: risultato ben oltre le aspettative per l’alfiere BMW, che ieri si è dovuto accontentare di un solo punto collezionato.

Ben distante, Nico Müller ha tagliato il traguardo quinto nonostante i danni subiti, difendendosi dagli attacchi di Paul Di Resta mentre l’evento volgeva al termine. Lo scozzese ha perso diverse posizioni in occasione della sua sosta: i meccanici avevano pronte le gomme slick quando erano necessarie quelle da bagnato, errore che è costato tempo prezioso.

Mike Rockenfeller, settimo, è il migliore fra chi ha effettuato due cambi gomme: dopo un primo, molto anticipato, si è fermato nuovamente per montare le coperture da pioggia. Il campione 2013 ha accumulato un discreto margine sul terzetto composto da Timo Glock, Bruno Spengler e Maro Engel. Le BMW hanno infine avuto la meglio sul pilota Mercedes, che così completa la top ten.

Per Mattias Ekström ed Edoardo Mortara, la giornata è stata abbastanza deludente. Entrambi si sono affacciati al quarto posto proprio mentre la pioggia cominciava a farsi importante: lo svedese ha perso il contatto col podio dopo la sosta e si è trovato a lottare per l’ultimo punto, mentre Mortara ha pagato un brutto testacoda e ha chiuso la gara in ultima piazza.

Oltre ai già citati Wickens e Duval, fra i ritiriati abbiamo anche René Rast e Maxime Martin, con il belga che ha colpito il rookie Audi al termine del regime di safety car. L’incidente ha coinvolto anche Augusto Farfus, fermatosi ai box qualche giro più tardi.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 19-21 maggio, sul circuito del Lausitzring. La classifica piloti vede Lucas Auer in vetta a 40 punti, mentre proprio Jamie Green e Gary Paffett sono i due principali inseguitori, entrambi a quota 26 lunghezze. Timo Glock, il quale sperava di bissare la performance di sabato, è distante appena un’unità.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/05/green-hockenheim-07052017.jpg Hockenheim, Gara 2: Jamie Green vince sotto la pioggia

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