Paul Di Resta lanciatissimo trasforma la pole in vittoria, costruendosi un margine enorme sul resto del gruppo. Ottima giornata per BMW che completa il podio con Glock e Farfus. Audi ko, solo Müller nella top ten.

Non è bastato un pit stop lento a impensierirlo: l’avanzata di Paul Di Resta è cominciata con la usa partenza da manuale, costruendosi un buon distacco già alla seconda curva. Alla bandiera a scacchi il suo vantaggio ammonterà a 13 secondi, grazie anche ai passaggi di testimone nella piazza d’onore.

Si tratta della prima vittoria dopo il suo ritorno in DTM per il campione 2010, oltre che il primo traguardo per la rinnovata C63 Coupé DTM. Grazie al quarto posto di ieri, Di Resta può anche festeggiare il comando della classifica piloti al termine del weekend di apertura.

L’unico capace di avvicinarsi allo scozzese è stato Gary Paffett, finché non gli è stato imposto un drive-through per una unsafe release ai danni di Robert Wickens. L’inglese, finito undicesimo quando la finestra per il pit stop obbligatorio era ormai terminata, è riuscito a risalire fino al quinto posto.

In seconda posizione si sono avvicendati Timo Glock ed Augusto Farfus, con l’ex F1 che ha avuto la meglio. Il brasiliano paga una partenza migliorabile e sale sul gradino più basso del podio. Maxime Martin, quarto, porta a casa punti preziosi, per la felicità del boss di BMW Motorsport.

Robert Wickens chiude la gara sesto e assume il ruolo di runner-up in campionato. Martin Tomczyk ha cercato di insediarlo nelle fasi finali, ma un’escursione fuori pista lo ha relegato in coda alla top ten.

L’errore di Tomczyk ha favorito Nico Müller e Marco Wittmann, che si sono assicurati così l’ottava e nona piazza. In particolare lo svizzero è l’unico rappresentante in zona punti di un’Audi che proprio non è riuscita ad ingranare. Le RS5 hanno sofferto la bassa aderenza dovuta alla pista molto gommata per le alte temperature, e sporca per l’evento di Rallycross tenutosi prima. Questo nonostante avessero perso lo svantaggio del peso, e dopo la giornata di sabato che ha portato al team risultati di tutto rispetto.

La casa di Ingolstadt conta ben quattro ritiri: il primo riguarda Jamie Green, coinvolto in una reazione a catena fra Esteban Ocon e Bruno Spengler avvenuta al primo giro, nella curva 2. Anche per i due finisce la gara, mentre il vincitore di ieri Edoardo Mortara va in testacoda per poi proseguire. L’incidente ha portato all’unico ingresso della safety car dell’evento.

Mattias Ekström e Timo Scheider si sono fermati entrambi intorno alla ventesima tornata, per danni riportati nei vari scontri. Infine, anche Miguel Molina ha terminato la gara prematuramente: lo spagnolo ha adottato la strategia di cambiare le gomme ultimo, raggiungendo la terza posizione. Entrando in pit lane, però, gli pneumatici esausti e un cordolo preso in maniera troppo vivace lo hanno portato a girarsi per accostarsi poi al muretto che ne delimita l’ingresso.

Anche António Félix da Costa si è dovuto ritirare per i danni dovuti ad una foratura, mentre Lucas Auer e Daniel Juncadella si sono arenati nella ghiaia più avanti nella gara.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 20-22 maggio, al Red Bull Ring di Spielberg (Austria).

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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