L’italiano sfrutta l’errore in partenza del poleman Nico Müller, che cede il posto anche a Robert Wickens. Dietro di loro, tanti contatti ed otto ritiri hanno reso la gara movimentata.

Nonostante la sua gara non abbia dato gli esiti sperati, Nico Müller non può che essere contento di questo primo sabato ad Hockenheim. Innanzitutto la prima pole della carriera, poi il podio: un ottimo risultato per un pilota che cerca il riscatto dopo una stagione passata nelle retrovie.

Per lo svizzero la vittoria è sfumata in partenza, dove gli aggressivi Edoardo Mortara e Robert Wickens hanno fatto meglio di lui. Nonostante il gran passo, il pilota Mercedes non è riuscito ad assediare realmente l’italiano, lasciandolo indisturbato nella corsa alla sua quarta vittoria in DTM. Müller, allo stesso tempo, non ha più riagganciato il duo: il suo terzo posto rappresenta comunque il miglior piazzamento in categoria.

Alle spalle del terzetto, la gara di apertura ad Hockenheim è stata tutt’altro che stabile, con numerosi imprevisti e tantissimi scontri. A cominciare da Jamie Green, che si è lanciato in partenza all’inseguimento del gruppo di testa ma pagato l’eccessiva carica. Un’escursione fuori pista quando la prima tornata non si era ancora conclusa lo ha lasciato definitamente fuori dal gruppo di testa.

L’inglese, principale runner-up del campionato 2015, subirà nel corso della gara anche un drive-through per una collisione con António Félix Da Costa. Concluderà eventualmente la gara in quindicesima posizione, fermato nella sua risalita da Augusto Farfus.

I primi ad approfittarne del fallimento di Green sono stati Paul Di Resta e Christian Vietoris, protagonisti di una lunga sfida per la quarta piazza vinta infine dallo scozzese.

Proseguendo nella zona punti troviamo un terzetto BMW composto da Bruno Spengler, il già citato Da Costa e Maxime Martin, netto miglioramento della casa bavarese rispetto alle qualifiche. Il primo, in particolare, è stato coinvolto in un contatto con Mike Rockenfeller. Il tedesco ha infine concluso la sua centesima gara in DTM con un ritiro per il il danno riportato alla sospensione.

Mattias Ekström è stato poi protagonista di una lunga lotta con Gary Paffett e Martin Tomczyk. Una particolare manovra sul pilota Mercedes gli è costata un avvertimento per condotta antisportiva, oltre ad aver lasciato il segno sulla carrozzeria della C63.

Lo svedese ha infine concluso l’evento in nona posizione, mentre Tomczyk ha perso terreno per noie alla sua auto. La coda della top ten spetta a Miguel Molina, davanti ai già citati Paffett e Tomczyk.

Per Timo Scheider la gara è finita al primo giro: non è riuscito ad evitare la BMW di Tom Blomqvist, in testacoda nella concitata fase iniziale, danneggiando pesantemente il frontale della sua Audi.

Alla tornata successiva, Timo Glock e Daniel Juncadella si scontrano finendo entrambi nella ghiaia. Allo stesso tempo la gara si è conclusa anche per Adrien Tambay, a causa dei danni riportati nel traffico. Stessa sorte condivisa da Esteban Ocon e Maximilian Götz, con la new entry che non ha potuto replicare il successo delle qualifiche.

Lucas Auer merita infine una menzione a parte. Il pilota Mercedes, partito dalla pit lane per aver preso parte alle qualifiche, è riuscito a risalire fino alla decima piazza. Tuttavia, a sette giri dalla fine, è rimasto coinvolto nel duello fra Ekström e Paffett: un pezzo di appendice aerodinamica di quest’ultimo è rimasto incastrato nella sua presa d’aria anteriore, bloccandone il flusso. Nonostante una sosta d’emergenza ai pit per rimuoverla, l’austriaco è stato costretto a fermarsi poco dopo.

Il programma di domani comincia con la terza ed ultima sessione di prove libere, a cominciare dalle 10:00.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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