Il marchio inglese sarà rappresentato dal team R-Motorsport. Le Vantage potrebbero arrivare già nel 2019, se lo sviluppo – affidato alla joint venture fra AF Racing e HWA – andrà avanti come previsto.

Si conclude oggi un lungo periodo di rumor e voci di corridoio: l’ingresso di Aston Martin in DTM è stato finalmente messo nero su bianco, alla vigilia dell’ultimo weekend in DTM di Mercedes.

Con la guida di Gerhard Berger, ITR – ente organizzatore del DTM – ha lavorato duramente, assieme ad Audi e BMW, per garantire un futuro alla categoria, improvvisamente incerto dopo l’annuncio del brand della Stella.

Non sorprende la notizia di un rinnovato coinvolgimento di HWA, sebbene il suo impegno sarà ridimensionato: il team di Hans Werner Aufrecht, come già si era ipotizzato, si occuperà della progettazione, dello sviluppo e della costruzione delle vetture, attraverso la joint venture annunciata a fine luglio con AF Racing.

Verrà adottato, ovviamente, il nuovo propulsore 4 cilindri turbo, già in stato avanzato di sviluppo da parte di HWA prima dell’annuncio di Mercedes.

La scuderia che gestirà le Aston Martin nelle gare del DTM sarà R-Motorsport, divisione agonistica di AF Racing, la quale schiera già le Vantage GT3 nella Blancpain GT Endurance Series. Le vetture DTM saranno basate sull’evoluzione dello stesso modello – curiosamente, la nuova V8 Vantage stradale utilizza un 4 litri sovralimentato, proveniente da Mercedes-AMG.

Stranamente, nell’accordo manca il nome di Red Bull, che avrebbe rappresentato l’anello mancante fra Aston e il DTM. Possiamo ipotizzare che il brand austriaco, il quale ha espresso rinnovato interesse nella categoria, sponsorizzerà con le sue livree le vetture del costruttore britannico.

Al momento non si conosce quante Vantage DTM scenderanno in pista, né viene menzionato alcun pilota: tutti questi aspetti verranno comunicati più avanti. Non si esclude una partecipazione già l’anno prossimo, se lo sviluppo delle auto procederà come previsto.

La stagione 2019 del DTM enfatizzerà ancora di più la spinta verso l’internazionalizzazione: raggiunto il regolamento comune Class 1 con il Super GT, vi saranno due gare congiunte – una in Germania, una in Giappone.

“La decisione di un costruttore di lusso come Aston Martin è un evento storico per la nostra serie ed è una pietra miliare verso l’internazionalizzazione del DTM”, ha commentato entusiasta Gerhard Berger.

“Tutto ciò, assieme alla collaborazione fra ITR e GTA [ente regolatore del Super GT], renderà il DTM più attraente verso altri costruttori. Proseguiremo l’espansione internazionale assieme ai team ed ai costruttori, come verrà evidenziato da un adattamento del nome della serie nel 2020.”

L’imprenditore austriaco ha così rivelato un altro aspetto importante: il DTM è destinato a cambiare nome al termine della prossima stagione, nel tentativo di aumentare l’appeal oltre i confini tedeschi.

Il Team Principal di R-Motorsport e fondatore di AF Racing, Dr Florian Kamelger, si è detto soddisfatto dell’accordo: “Siamo felici di entrare, assieme ad Aston Martin, in una rinomata serie con aspirazioni internazionali.”

“Competere con i marchi premium è una sfida importante per il nostro brand. Il nuovo regolamento tecnico ed il nuovo orientamento della serie hanno giocato un ruolo importante nella decisione.”

Audi e BMW hanno accolto la notizia a braccia aperte: l’arrivo di Aston Martin rappresenta la clausola per la loro permanenza in DTM oltre il 2019.

“Benvenuta Aston Martin in DTM”, ha annunciato il capo di Audi Motorsport, Dieter Gass. “Siamo impazienti di avere a bordo AF Racing assieme ad un marchio così ricco di tradizione. Credo che Aston Martin, Audi e BMW potranno produrre corse di alto livello.”

“Abbiamo attraversato tempi duri ed abbiamo lottato, con grande supporto di tutti i costruttori coinvolti, di ITR e – non meno importante – di Gerhard Berger. Sono felice di poter finalmente annunciare l’impegno futuro di Aston Martin e che la storia di successi del DTM potrà proseguire.”

Nelle parole di Jens Marquardt, direttore di BMW Motorsport, vi è altrettanto entusiasmo: “Benvenuta in DTM, Aston Martin! È un’ottima notizia per la serie e per i fans, garantisce l’affidabilità necessaria per pianificare il futuro.”

“Dopo l’annuncio a sorpresa di Mercedes abbiamo ribadito fin da subito il nostro sostegno alla serie ed abbiamo promesso di lottare per il suo futuro. Ci siamo riusciti: la nostra fiducia nella continuità del DTM e le numerose ore di lavoro con ITR e Audi hanno portato i propri frutti. Dobbiamo ringraziare davvero Gerhard Berger, il cui instancabile impegno si è rivelato efficace.”

“Aston Martin è un avversario rispettabile nelle corse GT, siamo felici di avere la possibilità di misurarci con loro anche in DTM. Grazie al regolamento Class 1 ed alle mire internazionali del DTM, l’atmosfera era già ottimistica nei mesi passati.”

“Grazie all’impegno di Aston Martin, la permanenza in DTM ha definitivamente il via libera. Ora possiamo focalizzarci pienamente sulle corse”, ha concluso Marquardt.

Giuseppe Poliseno


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