Il campione in carica celebra il primo ambito trionfo del 2018, dopo tanta sfortuna e frustrazione nella squadra dei Quattro Anelli. Fondamentale la strategia, Gary Paffett e Paul Di Resta completano il podio.

Il grosso deficit prestazionale mostrato da Audi nel corso dell’attuale stagione, ben visibile nei pochi punti raccolti sinora, ha reso la gara 2 a Zandvoort tanto più speciale per gli uomini di Ingolstadt ed in particolare per il team Rosberg.

La vittoria odierna è arrivata ad opera di René Rast, magistrale nel corservare gli pneumatici dopo aver adottato la strategia estrema del cambio gomme al primo giro.

Al semaforo verde, il poleman Gary Paffett è stato fulmineo, mentre il pilota #33 ha ingaggiato nelle curve iniziali una breve lotta con Philipp Eng. Il duello è stato molto breve, poiché Rast ha virato verso la pit lane alla prima occasione utile.

Sebbene rischiosa, tale scelta si è rivelata vincente: l’alfiere Audi è riuscito a collezionare diversi giri veloci, libero dal traffico sull’insidioso asfalto di Zandvoort. Paffett ha invece effettuato la sua sosta al decimo giro, rientrando in pista alle spalle di Rast – complice un pit stop non eccellente, contro l’esecuzione da manuale del team Rosberg.

Penalizzato dagli pneumatici non ancora in temperatura, al passaggio successivo il veterano britannico aveva perso già 2.3s sul rivale.

La situazione sembrava dunque volgere a favore di Audi, per la prima volta nella stagione 2018. Tuttavia nuvole di burrasca si addensavano al muretto dei Quattro Anelli, con l’ingresso della safety car alla ventunesima tornata.

L’interruzione della gara è stata causata da un contatto in curva 1 fra Jamie Green e Bruno Spengler: la BMW del canadese è finita fuori pista, arenatasi nella sabbia ed incapace di muoversi. L’inglese è stato punti dai commissari di gara con un drive-through

Le bandiere gialle sono durate poco, poiché la M4 griffata BMW Bank, una volta raggiunto l’asfalto, non ha riportato particolari danni. Tre tornate dopo vi è stata la ripartenza a doppia fila, che ha fornito un’occasione d’oro a Paffett ed annullato tutto il margine faticosamente costruito da Rast.

Il campione in carica è stato tuttavia più reattivo al via, riuscendo a contenere il portacolori della Stella già all’ingresso della curva 2.

I minuti successivi hanno visto Paffett ridurre sempre più il gap che lo separava dalla seconda vittoria consecutiva, ma Rast è stato celere nel rispondere, alzando il passo nonostante le sue gomme fossero ormai esauste.

L’inglese ha tagliato il traguardo con un gap di 0.8s sulla RS5 del tedesco, mentre Paul Di Resta è tornato nuovamente a podio con la terza piazza odierna.

Philipp Eng, dal canto suo, è stato coinvolto in numerosi duelli con vari piloti Mercedes: il rookie BMW si è comunque aggiudicato una brillante quarta piazza, difendendosi infine dall’assedio del collega Augusto Farfus. Il giovane austriaco, secondo in qualifica, ha giovato di una ripartenza molto pulita, mantendendo il suo posto alle spalle del rivale scozzese.

Con il quinto posto, Farfus ha firmato il miglior risultato della stagione, scavalcando Pascal Wehrlein. Quest’ultimo, anche se sfavorito da un pit stop non proprio azzeccato, è riuscito a strappare la sesta piazza da Nico Müller nei passaggi finali: il pilota Abt era privo di difese, avendo ormai esaurito l’uso del DRS.

L’alfiere svizzero deve accontentarsi dunque del settimo posto, pur sempre un miglioramento dopo la debacle di ieri. Edoardo Mortara, Lucas Auer e Timo Glock completano infine la top ten, favoriti dai problemi di Mike Rockenfeller al termine dell’evento.

Il pilota Phoenix ha dovuto compiere un secondo cambio gomme, finendo infine in penultima piazza. Una sorte simile è toccata a Marco Wittmann, colpito da una foratura dopo la ripartenza dalla safety car.

Infine, Robin Frijns ha concluso il weekend sul suo tracciato di casa con un ritiro: durante il decimo giro ha dovuto parcheggiare la sua RS5 fuori dal tracciato, a causa dello stesso problema elettrico che si è presentato in qualifica. Fortunatamente è riuscito a superare la via di fuga, scongiurando così un altro intervento della safety car.

Terminata la prima metà della stagione, Gary Paffett mantiene il comando della classifica piloti, a 148 punti. Paul Di Resta si è consolidato come principale inseguitore, avendo collezionato un totale di 121 lunghezze.

Dopo i due britannici abbiamo una coppia di portacolori BMW: Timo Glock e Marco Wittmann, rispettivamente a quota 101 e 98 punti.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 11-12 agosto, con il ritorno in terra inglese sul tracciato di Brands Hatch.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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