Il poleman Timo Glock segna la sua prima vittoria del 2017, tenendo testa a Marco Wittmann. Maxime Martin difende il suo terzo posto per un podio tutto BMW.

Il sabato a Zandvoort è stata una giornata all’insegna di BMW: se nelle posizioni intermedie la lotta è stata aspra, i piloti in testa sono rimasti quasi indisturbati nonostante un vantaggio abbastanza contenuto.

Timo Glock, partito dalla pole, ha mantenuto il comando della gara dalle insidie di Marco Wittmann, il quale ha guadagnato due posizioni al via.

Augusto Farfus, a sua volta, ha perso la terza piazza a favore di Maxime Martin, finendo presto sotto assedio da René Rast. La battaglia è costata un warning a Farfus, ma il brasiliano è riuscito a mantenere la posizione sino alla sua sosta, avvenuta assieme al leader Glock durante la settima tornata.

Wittmann e Martin hanno invece effettuato il cambio gomme d’ordinanza al giro successivo, avvicinandosi a Glock ma senza riuscire a superarlo.

Rast è invece rimasto in pista sino al diciottesimo passaggio, tentando di costruire un buon gap in vista della sua sosta. Ma la sua strategia non si è rivelata vincente: l’usura delle gomme ha impedito al tedesco di registrare tempi interessanti e di allontansi dal resto del gruppo.

La mancanza di grip era critica per molti piloti: in particolare per Mattias Ekström, la cui gara è stata irrimediabilmente compromessa dopo il pit stop al quarto giro. Lo svedese è finito nella ghiaia alla curva 1, sporcando la pista e collezionando molti detriti nello splitter della sua RS5. Poco dopo avrà anche un testacoda, perdendo ogni mira alla zona punti.

La tattica del pit stop anticipato ha invece aiutato Mike Rockenfeller, il quale ha addirittura cambiato gomme al termine del giro iniziale. Nella seconda metà dell’evento, il tedesco ha tentato di strappare il gradino più basso del podio a Martin, mentre Jamie Green seguiva a ruota il duo.

La difesa del pilota belga ha portato Rockenfeller a consumare il suo DRS: il pilota Phoenix ha così lasciato strada al collega Green. Neanche il britannico è riuscito nel sorpasso, cedendo nuovamente la quarta posizione al collega prima del traguardo.

Proseguendo, Augusto Farfus ha concluso la gara sesto, davanti a Paul Di Resta e Gary Paffett. Il duo Mercedes è riuscito a tenere a bada René Rast, il quale era rientrato in pista alle loro spalle dopo il pit stop.

Paffett ha dovuto inizialmente cedere la posizione al rookie Audi, per poi riguadagnarla nelle fasi finali. La nona piazza ha tuttavia riportato Rast in cima alla classifica piloti, con 114 punti all’attivo – uno in più di Mattias Ekström, il quale si è ritirato a tre passaggi dal termine.

L’ultimo punto della giornata va a Nico Müller, che ha chiuso in decima posizione. Appena fuori dalla top ten c’è Robert Wickens, anche lui con un pit stop abbastanza tardivo.

Loïc Duval, invece, ha perso l’opportunità di collezionare i suoi primi punti in DTM: sesto sulla griglia, l’ex-WEC è stato penalizzato per jump start, con una sosta di 5 secondi da scontare al pit-stop.

I problemi di Lucas Auer, infine, non sono terminati con le qualifiche: all’austriaco mancava del tutto il passo in gara, a cui va aggiunta qualche escursione fuori pista. La punta Mercedes è quindicesima al traguardo, ma mantiene la terza piazza nella corsa al titolo iridato.

L’austriaco, tuttavia, ha una sola lunghezza di vantaggio da Timo Glock, che è balzato in quarta posizione grazie alla vittoria di oggi. Il pilota BMW ha un totale di 98 punti, a sua volta uno in più di Jamie Green. Maxime Martin non è molto distante in sesta piazza, dunque la lotta al campionato è ancora del tutto aperta.

Il DTM tornerà in pista domani, a cominciare dalle 8:50 con l’ultima sessione di prove libere.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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